La protesta
Fazzi si prende due giorni Favilla: «Non mi ritiro»
Il Pdl convoca i dissidenti contrari alla ricandidatura del sindaco uscente Udc rinvia il coordinamento e prova a convincere Leone a fare un passo indietro
Pietro Fazzi si prende ancora un paio di giorni. Il tempo che gli serve a definire questioni di lavoro. Ma anche se si candiderà per il Terzo Polo, il sindaco uscente, Mauro Favilla, non si tirerà indietro. Accetta la sfida dell’ex sindaco forzista che, pure, vanta ancora consensi nei partiti di centrodestra.
Neppure la riunione indetta ieri in corsa, alle 13,30, dai vertici del Pdl, infatti, è servita per far cambiare idea ai cinque consiglieri comunali che guardano con più interesse alla candidatura di Fazzi che alla ricandidatura di Favilla. Il partito minimizza, ribadendo che nel documento firmato dall’ex capogruppo Lido Fava e da Nicola Buchignani, Gabriele Torri, Massimo Checchia e Alessandro Venturi si fa riferimento solo alla necessità di avere un unico candidato per il centrodestra, puntando su un’alleanza il più allargata possibile. In realtà non è così. Se questa porzione del Pdl consiliare avesse voluto appoggiare apertamente Favilla, lo avrebbe scritto nel documento. E, soprattutto, non avrebbe avuto necessità di distinguersi rispetto al resto del partito che, invece, resta fermo sulla necessità di confermare la candidatura del sindaco uscente.
Per chiarire la geografia di questo centrodestra in continuo movimento, comunque, ci sarà da aspettare ancora 48 ore. Infatti, se Fazzi confermerà la disponibilità a correre per il TerzoPolo l’effetto domino per il centrodestra è assicurato: Luca Leone, che ieri si è incontrato con i vertici dell’Udc, potrebbe decidere di ritirare la candidatura, impegnandosi a convincere i propri sostenitori che questa è la scelta migliore per cambiare passo (ed evitare la rielezione di Favilla). Contemporaneamente verrebbero fuori i dissidenti del Pdl, quelli che non sono d’accordo con l’appoggio al sindaco uscente.
Al tempo stesso, il rifiuto (che oggi appare improbabile)di Fazzi, obbligherebbe l’Udc a candidare un proprio esponente, giovane, lucchese e a riaprire le trattative con gli alleati del Terzo Polo. Al tempo stesso, anche i dissidenti del Pdl dovrebbero rivedere la propria posizione. Visto che lo scenario non è ancora definito, l’Udc avrebbe intenzione di spostare la riunione del coordinamento provinciale a dopo martedì. Mentre ilPdl si è preso fino a metà settimana per ufficializzare il nome del candidato che sosterrà alle amministrative di maggio. Salvo colpi di scena, sarà Mauro Favilla, per nulla intimorito dalla ricomparsa sulla scena politica di Pietro Fazzi. «L’unico caso nel quale potrei ritirarmi dalla competizione - conferma il sindaco uscente - è che me lo chiedano gli stessi amici per i quali ho scelto di ricandidarmi. A oggi posso dire che questa è più un’ipotesi che una prospettiva. Io sono determinato ad andare fino in fondo, anche perché ho la certezza che le persone che mi sostengono e che sostengono l’alleanza per la quale mi presento sono molte. E’ un movimento - sostiene Mauro Favilla - decisamente più ampio e più forte, grazie anche alla presenza di molte liste civiche, di quello che l’Udc possa immaginare. Di sicuro è più grosso della coalizione che l’Unione di centro sta mettendo insieme. Questa, almeno, è la mia sensazione, derivata da decine di colloqui e di incontri. E non credo di sbagliarmi».
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