Il Tirreno

Lucca

Centro Ippico in mano ai vandali Degrado lungo il fiume

Centro Ippico in mano ai vandali Degrado lungo il fiume

Quello che doveva essere un fiore all’occhiello per il Comune è diventato un ricettacolo per disperati: entrare all’interno è un gioco da ragazzi. Gli allarmi delle forze dell’ordine

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L’oasi diventa cloaca. Benvenuti al Centro Ippico Lucchese lungo il parco fluviale dove lastre di eternit, bagni devastati, rifiuti di ogni genere fanno bella mostra di fronte al Serchio. Doveva essere un fiore all’occhiello per l’ente pubblico è diventato una pattumiera dove le stalle che sino a un anno fa ospitavano cavalli e puledri oggi sono ricovero di clochard, extracomunitari e disperati che cercano riparo dalle intemperie e dal freddo pungente del gelido inverno. Entrare nelle scuderie e nella sala reception è un gioco da ragazzi. E non può essere certo un cartello di divieto d’accesso scritto a penna con la dicitura Comune di Lucca a spaventare senza tetto e malintenzionati. Il nastro isolante bianco-rosso, del tutto simile a quelli usati dalla pg per i sequestri disposti dall’autorità giudiziaria, è posto a poco più di un metro d’altezza lungo tutto il perimetro della struttura. Ci si può passare sotto o scavalcarlo senza rischi. Sarebbe necessario che il Comune mettesse l’area in sicurezza. Ma nonostante i solleciti delle forze dell’ordine - i carabinieri di San Concordio spesso passano nella zona e più volte hanno segnalato i pericoli - il Centro è senza difesa.

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