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Lucca

C’è tempo fino al 20 per salvare l’Eurosak

C’è tempo fino al 20 per salvare l’Eurosak

Alla scadenza dell’esercizio provvisorio si dovranno tutelare i 76 posti di lavoro Via alle trattative con alcuni gruppi interessati a rilevare l’azienda di Porcari

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di Nicola Nucci

PORCARI

 Corsa contro il tempo per salvare l'Eurosak. Entro il 20 febbraio, alla scadenza dell'esercizio provvisorio, si dovrà trovare una soluzione per garantire un futuro all'azienda porcarese e salvaguardi i 76 posti di lavoro. Fiducia nelle trattative che inizieranno la prossima settimana con «tre, forse quattro gruppi del settore, non solo industriali, ma tutti soggetti seri, interessati a rilevare l'azienda e continuare l'attività produttiva» riferisce Franco Colombini, proprietario della storica azienda di imballaggi industriali attiva dal 1962. Interessati un gruppo del Nord, uno toscano e un altro del centro-Italia. «L'Eurosak è un'azienda con un fatturato aumentato del 10% nel 2011, quasi il 40% di export poteva essere salvato con più attenzione al sociale e meno alle carte giuridiche - dice commosso Colombini - la sentenza di fallimento ci ha spiazzato, tutti i creditori, tranne uno, erano favorevoli al concordato». «In settimana la proprietà presenterà un business plan dell'azienda ai possibili acquirenti, poi l'ultima parola spetterà alla curatela. Intanto mercoledì alle 18 l'assessore regionale al lavoro Simoncini farà visita alla sede dell'azienda in via Capannori. Cresce la speranza tra i lavoratori, che ieri mattina hanno partecipato numerosi all'incontro promosso dal sindaco Alberto Baccini nell'auditorium della Croce Verde Presenti anche i parlamentari lucchesi Andrea Marcucci e Raffaella Mariani, i consiglieri regionali Bartolomei, Del Carlo e Pellegrinotti, gli assessori provinciali Bambini e Rovai, l'assessore comunale di Porcari, Fornaciari, i sindacati (Rossi della Cgil e Pierotti della Csil) e il segretario provinciale Cgil Bolognini.

Proprio la mobilitazione generale e la forza dell'azienda lasciano aperti spiragli positivi, dopo che il giudice fallimentare ha bocciato la richiesta del concordato preventivo in continuità. L'interessamento di alcune imprese è confermato dall'assessore provinciale Bambini. Intanto il caso Eurosak approderà anche alla Regione. Un impegno preso da alcuni consiglieri regionali presenti all'incontro. Le parti sociali chiedono di «congelare i mutui per chi ha difficoltà a pagare e un prolungamento dell'esercizio provvisorio, visto che ci sono nuove commesse. Ed una soluzione della crisi, altrimenti dal 20 i lavoratori saranno in cassa integrazione». Bel gesto del parroco don Giuseppe che, dopo avere incoraggiato i lavoratori, ha annunciato che domenica 12 celebrerà la messa nello stabilimento dell'Eurosak. Il sindaco Baccini, che ha coordinato il dibattito e si è impegnato in prima persona sulla vicenda per mobilitare, ha contattato anche il prefetto Giuffrida. Maggioranza ed opposizione in consiglio comunalevoteranno una mozione congiunta sulla crisi dell'Eurosak.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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