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Panem, contatto con un imprenditore

Panem, contatto con un imprenditore

Il sindaco Marchetti: «C’è stato un colloquio con un industriale francese interessato all’azienda»

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ALTOPASCIO

Un contatto con un imprenditore straniero (francese per la precisione) che avrebbe espresso interesse per la Panem. Lo conferma il sindaco Maurizio Marchetti, che sottolinea: «Per ora c’è stato un semplice contatto. Vedremo cosa potrà succedere».

Intanto giovedì sera si è tenuto il consiglio comunale straordinario sull’emergenza occupazione chiesto dall’opposizione di centrosinistra. «L’imprenditore non è interessato alla produzione di pane fresco, ma di pane precotto, dunque la strada è ancora lunga, se ci sarà una strada. Insomma, il primo contatto c’è stato, ore non rimane che vedere che cosa accadrà». A parlare è il sindaco Marchetti, che ha ricevuto nei giorni scorsi una telefonata da un imprenditore francese. Marchetti non vuole alimentare false speranze, comunque, ma si limita a dire che il filo è diretto. Certo, in caso di un vero e proprio interessamento, ci sarebbe da rimettere mano allo stabilimento della Panem. «Andrebbe cambiato tutto o quasi. Una cosa è il pane fresco, e la Panem era impegnata al 70 per cento in questo tipo di produzione, un’altra è il pane precotto. Comunque, è ancora tutto da venire», commenta il primo cittadino. Insomma, sull’emergenza Panem c’è ancora molto lavoro da fare. E sulle altre emergenze? Marchetti non vuole sentir parlare di un’emergenza lavoro ad Altopascio, come ha ribadito durante il consiglio comunale di giovedì sera. «Sono stati riportati tre esempi: la Panem, appunto, la Nuova Lam e la Conad. Ora, della Panem sappiamo già tutto, ma sappiamo anche che la crisi arriva da lontano e che coinvolge tutto il settore della panificazione industriale. Per quanto riguarda la Conad, non parlerei di emergenza. L’attività prosegue. Certo, c’è un problema con il contratto, ma se Conad dovesse fare un passo indietro, c’è già qualcuno pronto a subentrare, senza conseguenze per i lavoratori. Infine, la fonderia. Anche in questo caso non è possibile parlare di emergenza occupazionale. Il problema è di altra natura, ci sono delle indagini in corso», sottolinea Marchetti.

Al consiglio comunale straordinario hanno preso parte le Rsu di Panem, Nuova Lam e Conad, il segretario provinciale della Cgil Giampaolo Mati e l’assessore provinciale Francesco Bambini. Bambini è stato il più critico nei confronti del Gruppo Novelli, che agli inizi di dicembre ha deciso di chiudere lo stabilimento di Altopascio, e ha definito l’operazione una manovra per acquisire un marchio famoso pagando il minimo. Mati ha sottolineato che l’insicurezza e la precarietà che stanno colpendo il mondo del lavoro stanno rendendo la situazione sempre più tesa. «Il sindacato sta lavorando per allentare questa tensione», ha concluso il segretario della Cgil.

(a.b.; g.a.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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