Trasporti
Occhio a libretti, assicurazioni e assegni
Il recupero delle somme in alcuni casi è più complicato: i tempi per avanzare la richiesta si accorciano
LUCCA
Non sempre recuperare le somme dimenticate è semplice per titolari ed eredi.
Tra i depositi dormienti, infatti, figurano anche i libretti al portatore. Per i titolari di questi rapporti recuperare i soldi, però, è un po' più complicato. In questo caso sugli elenchi (sia su quelli presenti sui siti di Consap, banca e ministero, sia su quelli cartacei esposti negli istituti di credito) non è riportato il nome del beneficiario e il luogo di nascita, ma solo il codice identificativo del libretto. Inoltre le banche non sono tenute a inviare raccomandata ai clienti, come invece accade per gli altri rapporti.
Dal momento che la maggior parte di questi titoli è intestata a persone anziane, il mezzo telematico risulta spesso impraticabile ed è conveniente recarsi in banca con il codice del libretto per verificare se compare negli elenchi dei depositi dormienti affissi. Una volta accertata la presenza, la procedura per il rimborso è la stessa degli altri titoli.
Per correttezza è giusto dire che non tutti hanno diritto al rimborso. Sul sito della Consap, infatti, si specifica che i titolari di assegni circolari, una volta decorso il termine di prescrizione triennale di cui all'art. 84, comma 2 del regio decreto 21 dicembre 1933, n. 1736; degli importi relativi ai contratti di assicurazione sulla vita, non riscossi entro il termine di prescrizione biennale; dei buoni fruttiferi postali non riscossi entro il termine di prescrizione decennale.
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