Finanza
Nel centro benessere sesso al posto di massaggi
I carabinieri appongono i sigilli a un locale di S. Anna e arrestano il gestore cinese Clienti da mezza Toscana, in un pomeriggio incassati oltre 3500 euro al nero
di Luca Tronchetti
LUCCA
Le immagini spesso valgono più di tante parole. E il sito internet con le foto di avvenenti massaggiatrici orientali che in microgonna e tacchi a spillo si prendevano cura della clientela rigorosamente maschile era talmente esplicito da non dare adito a dubbi. Un invito a nozze per i carabinieri che in meno di dieci giorni - con semplici appostamenti all’uscita del centro estetico prima del blitz decisivo - hanno posto i sigilli all’istituto di benessere, arrestato il gestore per sfruttamento della prostituzione e sequestrato 3600 euro ritenuti il presunto introito della giornata e incassati al nero.
Cala il sipario sul centro estetico Rong Chang di via Alberto Tonelli a S. Anna che da agosto 2011 aveva preso il posto di una storica edicola. Uno dei tanti che spuntano come funghi nella periferia cittadina specie nella zona di S. Concordio e S. Anna. In questo caso, secondo i militari, il servizio massaggi era una delle varianti del centro gestito dal cinese Gao Xi, 53 anni, precedenti specifici infraquinquennali, già conosciuto nel modenese per simili iniziative imprenditoriali e finito a San Giorgio con l’accusa di sfruttamento della prostituzione. Un ambiente accattivante: insegna kitch, luci soffuse, comodi lettini. E soprattutto massaggiatrici giovani e disinibite. Operatrici capaci di andare al di là del body massage o delle manipolazioni thailandesi e di soddisfare anche certe esigenze erotiche della clientela. Tre cinesi di età compresa tra i 25 e i 30 in regola con il permesso di soggiorno e residenti, almeno sulla carta, a Prato, Montecatini e Reggio Emilia. Completamente all’oscuro dell’attività illecita del centro estetico il proprietario dell’immobile che aveva affittato il piano terra al cinese.
La clientela. Almeno una trentina i frequentatori del centro benessere a due passi dalle Mura pizzicati, sempre di pomeriggio, all’uscita dal locale dai carabinieri del radiomobile e della stazione di S. Concordio. Provenienti, grazie soprattutto al web, dalla Lucchesia e della Versilia, ma anche da Pistoia, Montecatini, Massa, Pisa, Pontedera. Uomini di tutte le età (dai 25 ai 65 anni) e di tutte le condizioni sociali (operai, impiegati, professionisti) molti coniugati e con prole.
Con la scusa di chiedere i documenti i militari - che hanno filmato e fotografato chi entrava e chi usciva dal centro benessere - mettevano di fronte i clienti al fatto compiuto e alla fine quasi tutti ammettevano che al Rong Chang il relax andava al di là di un semplice massaggio tonificante. Nessun rapporto sessuale completo, ma tra cliente e operatrice s’instaurava una intimità erotica che andava oltre il lecito.
Orario e tariffe. Il centro era aperto dalle 10 del mattino alle 22 e i costi delle prestazioni variavano da 70 a 120 euro. La clientela restava in media 40 minuti e se il fruitore del servizio era sprovvisto di contanti c’era Gao Xi alla cassa che lo accompagnava al più vicino bancomat per il necessario prelievo. Il blitz è scattato giovedì pomeriggio. Nei locali un cliente, tre ragazze e il gestore finito in manette. Gli atti sono stati trasmessi al sostituto procuratore Lucia Rugani in attesa lunedì della convalida del gip Giuseppe Pezzuti.
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