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Cento capretti da salvare Esaurite le scorte di cibo

Cento capretti da salvare Esaurite le scorte di cibo

BAGNI DI LUCCA Più di cento capretti bloccati dal ghiaccio e dalla neve da alcuni giorni, con le scorte di cibo che stanno per finire. È il caso dell’azienda agricola a conduzione familiare “Da...

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BAGNI DI LUCCA

Più di cento capretti bloccati dal ghiaccio e dalla neve da alcuni giorni, con le scorte di cibo che stanno per finire. È il caso dell’azienda agricola a conduzione familiare “Da Vitalina” che si trova in località Ponte a Gaio, accanto all’Orrido di Botri. «Nei giorni scorsi – afferma la signora Vitalina – sono caduti più di 30 centimetri di neve e abbiamo tenuto tutti gli animali all’interno della stalla. Poi con il forte vento delle ultime ore, la neve ha formato dei grossi cumuli e adesso è tutto ghiacciato. Abbiamo difficoltà a dare da mangiare agli animali perché le scorte stanno finendo». Qui, infatti, sono abituati a vedere la neve ma adesso è difficile circolare sulle strade ghiacciate per scendere a Valle e fare rifornimento dei prodotti alimentari.

La signora Vitalina Fiori assieme al marito Pellegrino Bastiani vivono quassù tutto l’anno e tutti i giorni, dalle 6 la mattina alle 20 la sera, allevano gli animali proprio come si faceva una volta. Oltre i capretti ci sono mucche, maiali, conigli, pecore e alcuni cani. Questi capretti, però, hanno una particolarità: qui si alleva il “capretto della Controneria”, una razza caprina rustica che mangia prevalentemente i prodotti del sottobosco. È l'unica razza autoctona esistente in Toscana, presente nel territorio di Bagni di Lucca in circa 700 capi. E questo è uno degli allevamenti più grandi. Proprio per questo nella primavera scorsa arrivò la troupe televisiva della trasmissione di Rete 4 “Mela Verde” condotta da Edoardo Raspelli per parlare di questa razza e dei prodotti caseari come la ricotta di capra e il formaggio “primo sale” che la signora Vitalina realizza con le proprie mani. I due pastori adesso aspettano un aiuto per tornare alla normalità. «Abbiamo chiamato il Comune – afferma Vitalina – e ci hanno detto che mandava dei propri mezzi. Speriamo che lo facciano nel più breve tempo possibile, in modo che possano rendere le strade percorribili e sicure. Così potremo scendere e acquistare tutto ciò che ci serve a noi e agli animali».

Luca Meconi

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