Il dolore
Aria a rischio, nuova stretta sui termosifoni
Ma a causa del clima rigido il Comune applica una deroga valida fino al 7 febbraio (compreso)
LUCCA
Superati i quindici sforamenti del livello di polveri fini nell’aria dal primo gennaio a oggi, il Comune torna a vietare l’accensione dei riscaldamenti oltre le nove ore giornaliere e oltre i diciotto gradi. Ma visto il clima particolarmente rigido di questi giorni, insieme all’ordinanza arriva anche la deroga alla stessa: le prescrizioni non saranno valide fino al 7 febbraio compreso.
Un’ordinanza che nasce sulla scorta di precise indicazioni della Regione in materia di prevenzione dal rischio di pregiudicare ulteriormente la qualità dell’aria.
L’ultimo sforamento (oltre la concentrazione limite di 50 microgrammi di polveri fini) registrato dalla centralina di via Carlo Piaggia a Capannori (impianto referente per la qualità dell’aria di Lucca e della Piana dall’Arpat regionale) si è verificato il 27 gennaio, con una quantità di polveri fini nell’aria pari a 74 microgrammi per metro cubo, come viene riportato dalle rilevazioni fornite dal sito della stessa agenzia regionale per la protezione dell’ambiente e del territorio (nelle rilevazioni, di recente, è stata introdotta anche la voce “numero di sforamenti” perché, purtroppo, la loro incidenza è sempre più alta ma anche perché, spiega l’Arpat, l’interesse dei cittadini verso la qualità dell’aria cresce e l’inserimento di questa voce agevola la lettura delle tabelle).
L’assessore all’ambiente Maurizio Dinelli fa appello alla collaborazione di tutti i cittadini per cercare di mantenere il livello migliore possibile di qualità dell’aria. Inoltre, fa sapere che il Comune «sta svolgendo incontri con associazioni ambientaliste e tecnici Arpat per avere maggiori approfondimenti sui contenuti delle Pm10 sotto il profilo della qualità. Dall’altra parte stiamo portando avanti strategie a lungo termine, in collaborazione con la scuola Sant’Anna di Pisa. E’ certo che questi provvedimenti tampone hanno un’efficacia circoscritta al momento. Quanto invece alla programmazione a lungo termine, stiamo elaborando un “piano clima” che vede una complessa serie di azioni da adottare nei prossimi anni, mirate a ridurre l’inquinamento: il completamento delle piste ciclabili, la realizzazione di nuove rotonde, la diffusione di pannelli solari su edifici pubblici, l’utilizzo di risorse rinnovabili». (b.a.)
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