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A Capannori aumenta la spesa per il sociale

A Capannori aumenta la spesa per il sociale

Approvato il bilancio di previsione, che deve fare i conti con i tagli del Governo L’Irpef sale allo 0,8 per cento e l’imposta sulla prima casa scende al 4 per mille

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di Arianna Bottari

CAPANNORI

Leggero aumento della spesa sociale nonostante i pesanti tagli ai trasferimenti statali scesi dai 5 milioni del 2011 agli attuali 2 milioni e 700mila euro. Irpef allo 0,8 per cento, Imu sulla prima casa e sulle seconde case con concordato al 4 per mille, mentre sale al 7,6 per mille per le abitazioni in affitto non concordato.

Questi i punti principali del consiglio comunale sul bilancio di previsione. Dopo un dibattito di quasi 4 ore il bilancio , è stato approvato con i voti favorevoli della maggioranza, mentre l'opposizione ha espresso un voto contrario.

«In due anni i trasferimenti statali sono calati dell'80 per cento». Ccon questo dato il sindaco Giorgio Del Ghingaro ha aperto la seduta. Una drastica e pesante riduzione che ha ridotto le entrate in arrivo dal governo centrale a 2 milioni e 700mila euro, pochissimo per un Comune di oltre 40mila abitanti. Da qui, la necessità di ritoccare alcune imposte, a cominciare dall'Irpef, che sale dallo 0,5 allo 0,8 per cento.

L'amministrazione ha dedicato particolare attenzione alla spesa sociale, che non cala, ma, anzi, aumenta, seppur in maniera leggera, arrivando a cinque milioni e 28 mila euro, con un incremento di 81mila euro rispetto alla previsione 2011 e un'incidenza sul totale della spesa corrente del 29,1%. Sono inoltre previste una serie di misure anti-crisi, anche grazie al confronto con le organizzazioni sindacali, come la costituzione di un fondo straordinario di 20mila euro per finanziare misure volte a sostenere i capifamiglia disoccupati o in cassa integrazione quali il rimborso fino a sei mesi del pagamento della Tia e delle rette dei servizi scolastici. Previsto anche un fondo di 150mila euro destinato alle giovani coppie, mentre restano invariati gli aiuti per le famiglie monoparentali e per quelle numerose. Aumenta di 50mila euro la spesa per l'assistenza domiciliare.

Per quanto riguarda l'introduzione dell'imposta municipale propria (vecchia Ici), l'aliquota base è stata fissata a 1,06%. L'aliquota sulla prima casa è stata ridotta dal 4,3 per mille al 4 per mille, con possibilità di un ulteriore abbattimento per ogni figlio a carico. Fissata un'aliquota agevolata al 9,6 per mille per i fabbricati strumentali per i laboratori artigianali e le industrie e del 2 per mille per quelli agricoli. Si applica poi un'aliquota del 7,6 per mille agli immobili locati e il 4 per mille a quelli locati con concordato.

Il gettito previsto per il 2012 con l'introduzione dell'Imu propria è di circa 12 milioni di euro, mentre si conta di recuperare 850 mila euro dalla vecchia Ici.

Per la prima casa sono possibili detrazioni di 200 euro, a cui si aggiungono 50 euro per ciascun figlio a carico, fino a un totale di 400 euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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