Sicurezza
Una buona tenuta dopo il crollo 2010 per la nautica
LUCCA Sostanziale tenuta della nautica viareggina che nel 2011 ha rispettato gli andamenti dell’anno precedente in cui però aveva perso circa il 30% rispetto al 2009. Quello della cantieristica è un...
LUCCA
Sostanziale tenuta della nautica viareggina che nel 2011 ha rispettato gli andamenti dell’anno precedente in cui però aveva perso circa il 30% rispetto al 2009. Quello della cantieristica è un settore che ha un mercato praticamente inesistente a livello toscano e nazionale e che quindi è legato con la congiuntura internazionale.
«I grandi gruppi riescono a muoversi bene sui mercati emergenti mentre quelli più piccoli faticano ancora – spiega Andrea Giannecchini, referente nazionale per la filiera della nautica –. Noi riteniamo che si siano raggiunti i livelli strutturali minimi del settore e ora abbiamo il problema di mantenere un alto livello qualitativo dell’indotto. Per questo abbiamo lanciato un patto di filiera che sia in grado di mettere tutti insieme perché rimanga questo primato per la provincia di Lucca. Crediamo che questo modo collaborativo di vedere le relazioni industriali possa contribuire a tenere un livello qualitativo alto».
Sul settore poi aleggia il fantasma della tassa di stazionamento creata dal governo Monti. «Sarà applicata da maggio in poi – prosegue – e potrebbe avere ripercussioni molto pesanti per un porto come Viareggio. Noi vogliamo dimostrare che questa tassa avrà effetti negativi diretti e indiretti nell’ambito dei servizi accessori per gli yacht che saranno più pesanti rispetto ai benefici per le casse pubbliche». (a.p.)
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