Finanza
«Le testimonianze saranno fondamentali»
LUCCA. Era gremita la chiesa parrocchiale di Antraccoli in occasione dell’ultimo saluto a Sergio Paolicchi, 49 anni, operaio specializzato, morto in conseguenze delle gravissime lesioni riportante...
LUCCA. Era gremita la chiesa parrocchiale di Antraccoli in occasione dell’ultimo saluto a Sergio Paolicchi, 49 anni, operaio specializzato, morto in conseguenze delle gravissime lesioni riportante nell’incidente avvenuto sabato mattina poco dopo le 11,30 in via di Tiglio a Carraia. Accanto alla bara, coperta di fiori, la moglie Maura Ramaro circondata dall’affetto dei parenti e degli amici. E’ una donna forte Maura, convinta che possa esserci un’altra verità sulla dinamica del sinistro. Quello schianto non l’ha mai convinta a fondo. La donna da esperta motociclista ha sempre nutrito forti dubbi sulla caduta accidentale del marito che era un pilota esperto e meticoloso. «Era un maniaco della sicurezza. Non lasciava nulla al caso. Quando inforcava la sua potente moto indossava tuta, stivali, guanti e casco integrale. Oltretutto non era uno spericolato, non azzardava in manovre non consentite».
Maura più volte è tornata sul luogo dell’incidente, dove ha anche deposto un mazzo di fiori. La vedova ha parlato con molte persone del luogo, ha ascoltato i racconti della gente che parlava del sinistro e ha capito che c’erano anche altre auto oltre a quella coinvolta dell’incidente. Macchine i cui conducenti si sono allontanati prima dell’arrivo della polizia municipali. «L’acquisizione del filmato è per me un elemento importante. Sia sotto l’aspetto affettivo (sono ripresi gli ultimi istanti di vita del coniuge), sia soprattutto per l’importanza che può rivestire per gli inquirenti. Gli automobilisti possono fornire un’importante testimonianza sulla dinamica dell’incidente. Elementi su cui possono lavorare gli investigatori».
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