Attenzione
Incubo gelo, è allarme per i senzatetto
Temperature siberiane in arrivo nei prossimi giorni ma i dormitori sono pieni e gli homeless rischiano l’assideramento
di Gianni Parrini
e Luca Dini
LUCCA
Da una soffice coltre di neve, a una dura lastra di ghiaccio. Su Lucca e dintorni incombe l’incubo gelate. L’abbassamento delle temperature previsto già a partire da oggi ha messo in allarme la Provincia, che ha prorogato “l’allerta ghiaccio” fino alle 12 di lunedì 6 febbraio. Ad essere maggiormente preoccupati per la situazione sono i senzatetto, che trascorrono la notte all’aperto o in case abbandonate e prive di riscaldamento.
In città esistono alcune strutture che offrono un letto a chi è senza fissa dimora, ma purtroppo sono già tutte piene. «I 27 posti del Centro di accoglienza per immigrati e della Casa della carità sono esauriti», spiega Claudio Puccinelli dell’associazione Gvai che gestisce le due strutture situate entrambe in via Brunero Paoli. Stesso discorso per l’asilo notturno della Croce verde, dove si contano ben 22 posti letto già occupati. «In maggioranza pernottano qui cittadini stranieri – spiega Elisa Ricci, vicepresidente dell’associazione – Ma nell’ultimo periodo è in aumento il numero degli italiani che per difficoltà legate al lavoro o alla famiglia sono costretti a rivolgersi a noi. I nostri ospiti possono rimanere nella casa solo per un periodo di tempo limitato, ma non è facile rimetterli sulla strada quando non sanno dove andare». Ovunque si bussi, dunque, la porta risulta chiusa per gli “invisibili” di Lucca. Ma se trovargli alloggio è proibitivo, più semplice è indicargli un posto in cui possono sempre spuntare un piatto caldo: alla mensa organizzate dalle suore vincenziane, infatti, ogni giorno vengono distribuiti 50 pasti. Sono diverse le parrocchie che a turno offrono generi alimentari o distribuiscono vestiti: San Vincenzo il lunedì pomeriggio, San Marco e San Vito martedì e venerdì. E il giovedì sera c’è la mensa aperta a tutti dalla Comunità di Sant’Egidio, a San Concordio. In ogni, modo per i clochard il rischio assideramento è grande se davverso sulla Lucchesia scenderanno temperature sibieriane.
Ieri, ad alta quota la neve non ha dato tregua per tutta la giornata. Al Passo delle Radici (oltre 1500 metri) si è superato anche il metro di neve e il termometro ha toccato i –10 durante le ore notturne. Si preannuncia una nottata intensa per i cantonieri della Provincia. 40 mezzi e 80 uomini – fra volontari, Protezione civile e dipendenti – saranno al lavoro nell’alta Garfagnana con l'ausilio di turbine per garantire l'apertura dei passi appenninici di San Pellegrino e Pradarena, dove ieri pomeriggio il manto stradale era coperto da un fondo nevoso sopra gli 800 metri. Analoga situazione si segnalava sul Passo Formica (Careggine) sulle Alpi Apuane.
Oggi saranno ancora chiuse le scuole dei seguenti Comuni:Coreglia Antelminelli (chiuse solamente le primarie di Coreglia A., Ghivizzano e Piano di Coreglia); Fabbriche di Vallico; Fosciandora (materna chiusa il anche il 4 febbraio); Molazzana; Pietrasanta (chiusa solamente la materna di Capriglia le altre sono aperte; Vagli di Sotto e Pescaglia. A Lucca, i blackout energetici di ieri sembrano risolti e sono stati mantenuti i contatti con le oltre 100 chiamate di emergenza ricevute dalla Protezione civile. La neve è caduta anche sul Capannorese, ma senza provocare disagi. Problemi in una località di Montefegatesi: un allevamento di 50 capi di bestiame è rimasto isolato per alcune ore.
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