Il Tirreno

Lucca

LA PROTESTA DEGLI AMBULANTI

Costi alti e regole confuse lavorare è ormai impossibile

LUCCA Non solo il commercio in sede fissa, anche quello ambulante è in sofferenza. L’allarme ha un nome e un cognome: quello di Francesceo Guidotti, presidente provinciale Fiva, federazione italiana...

1 MINUTI DI LETTURA





LUCCA

Non solo il commercio in sede fissa, anche quello ambulante è in sofferenza. L’allarme ha un nome e un cognome: quello di Francesceo Guidotti, presidente provinciale Fiva, federazione italiana venditori ambulanti di Confcommercio. «Gli ambulanti - dice Guidotti - sono costretti a fare i conti con normative sempre più restrittive, costi di gestione elevati e tasse, tirare avanti diventa un’impresa». «Prendiamo ad esempio – prosegue - il decreto sul commercio ambulante: pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale ma non applicato da tutti i Comuni: alcuni ne tengono conto, altri no. E questo atteggiamento genera confusione: le regole non sono chiare, a volte non ci fanno montare i banchi, perdere incassi è facile». Mentre, sulla Cosap, Guidotti insiste che «il costo del suolo pubblico in certi Comuni raggiunge cifre sproporzionate a carico dei venditori ambulanti». Quanto al Durc, per assistenza a istruire la pratica, è a disposizione Confcommercio (tel. 0583 473160, referente Simone Bini).

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web