Il dolore
Centauro morto, telecamera riprende le fasi dell’incidente
La Kawasaki tocca un’utilitaria mentre è in fase di sorpasso L’automobilista si ferma, ma si allontana all’arrivo dei vigili
di Domenico Tani
CARRAIA
Un filmato potrebbe imprimere una svolta decisiva alla dinamica dell’incidente stradale avvenuto sabato mattina sulla via di Tiglio a Carraia e che ha provocato il decesso di Sergio Paolicchi, 49 anni, sposato e padre di due bambine. Un colpo di scena che avviene proprio nel giorno del funerale del motociclista celebrato nella chiesa parrocchiale di Antraccoli. Fotogrammi ripresi dalla telecamera di sorveglianza esterna di un’azienda e che mostrano il centauro mentre supera un’altra auto prima di perdere il controllo del mezzo e finire dalla parte opposta della strada dove sopraggiungeva una Fiat Panda 4x4 condotta da un pensionato di 74 anni iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo.
Un filmato che la polizia giudiziaria, su richiesta dalla procura, si appresta ad acquisire e che potrebbe essere molto importante ai fini della prova.
Auto misteriosa. Le immagini mostrano nitidamente una misteriosa auto (forse una Grande Punto) che il motociclista affianca prima della fatale caduta all’altezza di una semicurva. Difficile capire se il centauro stringa troppo o se l’auto lo tocchi in modo impercettibile, ma sufficiente a fargli perdere aderenza e provocare la caduta. Quello che sarebbe importante è la testimonianza dell’automobilista che, dopo l’arrivo dei soccorsi, si è allontanato dal luogo dell’incidente. Non è dato sapere - visto che al momento la polizia municipale di Capannori al di là del verbale di sequestro della moto Kawasaki 650 della vittima e della Fiat Panda dell’automobilista indagato non ha inviato rapporti al magistrato (ma solitamente serve almeno una settimana) - se il conducente di quella Punto è stato ascoltato fornendo la sua testimonianza sul drammatico incidente. I fotogrammi, uniti alla testimonianza del conducente di quell’auto, sono indizi importanti in grado di chiarire punti ancora oscuri della vicenda. Al momento il sostituto procuratore Piero Capizzoto ha nominato come consulente l’ingegner D’Arrigo che avrà 60 giorni per depositare la perizia. Dal filmato si capisce che il centauro sta effettuando il sorpasso di due auto, un suv e una metallizzata (la Punto) tendente al celestino. La telecamera inquadra l’autista della Panda bianca che dopo aver investito il motociclista si ferma e scende dall’auto mentre altre persone a piedi corrono sul posto. Anche il conducente dell’utilitaria metallizzata si ferma, scende e telefona al 118. Sul monitor l’orologio indica le 11,31 di sabato 28 gennaio. Otto minuti dopo arriva la prima ambulanza mentre il suv nero fa inversione di marcia e si allontana verso Lucca. L’altra auto non può essere inquadrata perchè nascosta da alcune canne, ma quando arrivano i vigili urbani sembra si fosse già allontanata in direzione Pontedera.
Investigatore privato. La moglie di Sergio Paolicchi ha nominato come legale di fiducia l’avvocato Veronica Nelli e si è rivolta all’investigatore privato Renato Bianchi. Lui, partendo dal racconto di alcune persone che sostenevano di aver notato un colpo sulla marmitta posta sul lato destro della moto e dalle perplessità della moglie della vittima sulla dinamica, ha effettuato una serie di sopralluoghi entrando in possesso del filmato. «Non siamo in grado di dire se la piccola utilitaria possa essere in qualche modo coinvolta nell’incidente - dice l’investigatore Renato Bianchi - Sarebbe importante acquisire la testimonianza della persona alla guida».
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