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Lucca

Boom delle omissioni di soccorso

Boom delle omissioni di soccorso

In tanti non si fermano dopo un sinistro per il raddoppio dei costi dell’Rc auto

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LUCCA

L’incidente costato la vita a Sergio Paolicchi presenta ancora dei punti oscuri. E il filmato che verrà acquisito dalla procura servirà a far chiarezza sulla dinamica e a completare l’opera del perito dell’accusa, ingegner D’Arrigo, già a lavoro sui mezzi e sulle modalità dell’impatto in attesa del rapporto dei vigili urbani di Capannori. Una cosa appare certa: non c’è la testimonianza dell’automobilista alla guida dell’utilitaria e nemmeno quello al volante del suv. Entrambi hanno visto il centauro che è finito contro l’auto metallizzata. Omissione di soccorso? No, perchè entrambi i conducenti si sono fermati. Anche se, all’arrivo delle ambulanze e più tardi della polizia municipale, non c’erano più. Dovere civico sarebbe quello di fornire in maniera dettagliata informazioni alle forze di polizia preposte ai rilievi. In Lucchesia, tra l’altro, non mancano i casi di automobilisti che dopo aver investito pedoni o aver provocato incidenti con altre auto sono fuggiti commettendo gravi omissioni di soccorso.

Pirata della strada. Nel settembre 2008 un geometra di 65 anni a bordo di una Bmw nera investì una donna di 73 anni riducendola in fin di vita senza fermarsi. Per i vigili urbani fu un’impresa identificare quell’auto pirata. Perchè le due giovani testimoni - rispettivamente di 25 e 27 anni, una delle quali al volante della sua utilitaria inseguì la berlina - nel trascrivere la targa sbagliarono un numero.E il destino volle che quella cifra corrispondesse ad un’altra Bmw appartenente a un cinquantenne di Bagni di Lucca che non c’entrava nulla con il sinistro. A quel punto, attraverso una serie di combinazioni numeriche, la polizia municipale riuscì ad arrivare al geometra. Formalizzate le accuse e davanti a contestazioni precise e circostanziate disse di ricordare di aver sentito uno strano rumore. «Pensavo di aver investito un cane, per questo non mi sono fermato» la giustificazione dell’automobilista. Inchiodato poi da uno spoiler raccolto da una testimone subito dopo l’investimento e consegnato ai vigili urbani. Nei confronti del geometra, oltre alla denuncia, scattarono il sequestro della patente e il ritiro dell’auto.

Arresti domiciliari. Un caso ancora più emblematico è quello avvenuto nel 2004. Il conducente di un furgone Fiat Ducato della ditta in cui lavora per lo scoppio di un pneumatico all’interno della galleria del Monte Quiesa sbanda. Sopraggiunge un’altra macchina che lo urta da dietro. Poi l’inferno delle macchine che si rovesciano e si tamponano. Lui, dipendente di una ditta di medicinali, esce dalla Bretella per cambiare la ruota forata e non presta soccorso alle persone intrappolate nelle lamiere. Il camioncino viene rinvenuto poco dopo da una pattuglia della polizia municipale nella zona di SanConcordio in seguito alla nota diramata dalla polstrada che indica il numero di targa dell’automezzo. Il conducente alla fine verrà messo ai domiciliari per omissione di soccorso.

Caduta dalla moto. Un automobilista di Ghivizzano venne denunciato per omissione di soccorso dalla polizia municipale di Bagni di Lucca per non aver prestato soccorso a un ragazzo minorenne caduto dalla moto a Fornoli. Anche in quel caso a incastrare l’automobilista furono alcuni testimoni che attraverso il numero di targa fecero la segnalazione ai vigili.

Picchiati i carabinieri. Un episodio limite riguarda l’arresto di un camionista che provoca un incidente, non soccorre la passeggera dell’altra auto rimasta ferita e trasportata in ospedale, e si dà alla fuga con la sua utilitaria e una volta intercettato da una pattuglia dei vigili urbani di Altopascio finisce fuori strada. L’uomo aggredisce poi i carabinieri intervenuti per dar man forte ai vigili urbani e ne manda due al pronto soccorso. Viene arrestato per resistenza e lesioni e denunciato per omissione di soccorso e rifiuto di sottoporsi all’alcoltest.

Il costo dell’assicurazione. Spesso dietro alle omissioni di soccorso si cela il mancato pagamenti dell’Rc-auto o l’aumento della tariffa in conseguenza del sinistro stradale. In talune circostanze subentra la paura per le conseguenze dal punto di vista penale, il sequestro dell’auto, il timore del ritiro della patente e il crescente senso di irresponsabilità al volante. In Lucchesia però l’80% dei responsabili delle omissioni di soccorso viene individuato dalle forze dell’ordine.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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