Il Tirreno

Lucca

Vittime della neve soltanto i pendolari

Vittime della neve soltanto i pendolari

Ancora una volta caos e ritardi per i treni per studenti e chi va al lavoro Circolazione invece regolare sulle strade, ripulite dagli spalaneve

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di Domenico Tani

LUCCA

Il freddo è pungente. I passeggeri avvolti nei giacconi pesanti e berretti di lana colorati, si muovono all'interno della stazione senza una meta ben precisa. Qualcuno si sofferma ogni tanto a guardare i monitor delle partenze e degli arrivi dei treni, mentre l'altoparlante continua ad annunciare i ritardi dei convogli, causati dalla forte nevicata durante la notte. I pochi treni che viaggiano hanno accumulato ritardi superiori al sessanta minuti e nessuno è ancora in grado quando si potrà tornare alla normalità. I passeggeri sono rassegnati e pensano solo a ripararsi dal freddo rintanandosi nelle strette salette di attesa.

Dalla padella alla brace. Spaventati dalla forte nevicata della notte in molti hanno scelto le ferrovie, per evitare le strade ghiacciate. E' stato cadere dalla padella nella brace: sulle strade il servizio predisposto da Provincia e Comuni ha funzionato permettendo il regolare transito dei mezzi. Il sistema ferroviario sulle tratte Pisa-Lucca, Lucca-Aulla e Lucca Firenze è invece andato in tilt accumulando ritardi.

Tocca sempre ai pendolari. Ancora una volta ad essere penalizzati sono stati i pendolari diretti a Lucca e da qui a Firenze o Viareggio e gli studenti universitari che vanno a Pisa. I primi treni del mattino delle 5,40 da Piazza al Serchio e il successivo delle 6,12 hanno raggiunto Lucca con ritardi di 15 e 7 minuti che rientrano quasi nella media. Poi da Aulla alle 6,04, Minucciano 7,12 e Piazza al Serchio 8,16, hanno avuto ritardi compresi tra i 25-30 minuti. La situazione è peggiorata nel corso della mattinata risentendo del semi blocco sulla Pisa-Lucca. Oltre un’ora di ritardo per il regionale 6695 da Aulla, mentre quello delle 8,25 da Pisa Centrale è stato annullato e posticipato di 2,5 ore.

La rinuncia al lavoro. «Sono partito da San Giuliano - dice Marco Mandola - per recarmi al lavoro al centro commerciale dei Gigli, ma quando sono arrivato a Lucca con un'ora di ritardo ho rinunciato a proseguire per paura di restare bloccato a metà strada. Ora sono in attesa di un treno per rientrare a Pisa».«Ho deciso di non prendere l'auto - aggiunge Gabriele Gagetti - per paura delle strade ghiacciate. Invece sono rimasto intrappolato alla stazione di Lucca perché il primo treno per Montecatini se tutto va bene partirà alle 12,45».

Senza informazioni. Tra le persone intrappolate in stazione c'è anche l'avvocato della Lega Consumatori Romina Brugioni: «Sono partita da Ghivizzano-Coreglia con oltre 20 minuti di ritardo senza che nessuno ci fornisse informazioni. Si gelava. Quando è arrivato il convoglio i due vagoni erano strapieni anche perché molte persone avevano rinunciato all'auto. Ora devo riprendere il treno per Aulla, ma il ritardo accumulato è già di 60 minuti. Tutto questo caos è coinciso con gli aumenti dei biglietti ferroviari del 20%. Il Coreglia- Lucca andata e ritorno è passato da 5 a 6 euro e poi riceviamo questo disservizio».

Tutti hanno da raccontare disavventure. «Dopo una una lunga attesa alla stazione di Pisa - incalza Natalia Fortuna - ho dovuto prendere il pullman fino a Lucca perché i treni per Pistoia non partivano. Ora sono bloccata di nuovo a Lucca». (ha collaborato Luca Dini)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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