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Imprenditore morto, slitta l’autopsia

Imprenditore morto, slitta l’autopsia

I familiari attendono di conoscere l’esito dell’esame per capire se presentare un esposto alla procura

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VORNO

Non si è ancora svolta l’autopsia sul cadavere di Mariano Pellegrini, il settantenne imprenditore di Vorno morto dopo un intervento chirurgico all’ospedale di Cisanello. I familiari attendono con ansia l’esito dell’esame autoptico perchè vogliono sapere la verità sul decesso del loro congiunto. Soltanto dopo l’esito decideranno se presentare un esposto-denuncia alla procura della Repubblica. Mariano Pellegrini era stato ricoverato mercoledì pomeriggio per un intervento programmato da tempo: l’asportazione di un polipo all’intestino. Ma dopo l’operazione le condizioni dell’imprenditore da 15 anni presidente del Vorno Calcio erano peggiorate. Dolori lancinanti avevano costretto i medici a sottoporlo venerdì mattina a un nuovo intervento chirurgico. Secondo i familiari nel primo intervento c’era stato un versamento all’altezza di una cucitura ed era sopraggiunta l’infezione con febbre alta. Ma dopo la seconda operazione il paziente, ricoverato in rianimazione, non ha più ripreso conoscenza. E il terzo intervento chirurgico non è servito a niente tanto che Pellegrini è spirato nella notte tra domenica e lunedì.

«Non abbiamo novità dall’ospedale di Pisa. - dice al telefono il genero dell’imprenditore - La salma è a disposizione del medico legale e sino a quando non verrà eseguito l’esame necroscopico non sarà possibile fissare la data dei funerali. Siamo sotto choc, difficile al momento capire come procederemo: se faremo un esposto alla magistratura o ci limiteremo alle spiegazioni che daranno i medici che l’hanno operato. L’unica cosa che ci sentiamo di dire è che Mariano era una persona sana e l’intervento a cui si era sottoposto era ritenuto di routine senza particolari problemi dal punto di vista chirurgico».

(l.t.)

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