La manifestazione
Narcotizzano il cane per rubare gli orologi
La gang impiega mezz’ora per mettere a segno un colpo da 20mila euro nella villetta di un idraulico
LUCCA
Gli rubano la sua collezione di orologi e gli narcotizzano pure il cane da caccia - un incrocio tra un breton e uno spinone - che faceva la guardia all’interno della villetta. Un furto che avviene in mezz’ora, tra le 18 e le 18,30, proprio nell’unico momento in cui non c’è nessuno dei componenti la famiglia. Un colpo da 20 mila euro commesso ai danni di Franco Iacopetti, idraulico, residente in via di Tiglio a Castelvecchio di Compito. La nuora dell’artigiano poco prima esce per andare a trovare un’amica e i ladri - che studiano il piano nei dettagli - piazzano la bicicletta della figlioletta in mezzo alla strada d’accesso privata che porta alla villetta. In quel modo al suo ritorno la donna deve fermare la macchina, scendere e togliere dalla carreggiata il velocipede che ostruisce il passaggio. E i ladri hanno il tempo di darsela a gambe levate attraverso i campi.
«Pensi - racconta l’idraulico - che di solito nel giardino accanto, dove abita mia cognata, scorazza libero il pastore tedesco di mio nipote. Invece poco prima l’aveva portato a passeggio. E’ vero che il sistema d’allarme non era stato inserito, ma le finestre delle persiane erano chiuse ermeticamente e dentro la casa c’era il nostro cane da caccia. Un animale aggressivo che abbaia a chiunque si avvicina. Quando mia nuora è tornata e ha visto la porta forzata il cane non c’era più. E non riuscivamo più a trovarlo. E’ rientrato a tarda sera: stordito e impaurito. A giudicare dagli occhi arrossati di sangue gli hanno spruzzato addosso spray urticante».
Stando ai primi accertamenti dei carabinieri la gang, dopo aver forzato la porta d’ingresso hanno trovato la chiave della cassaforte dove si trovavano parte degli orologi delle marche più prestigiose: Panerai, Tissot, Gvg, Sector, Philippe Parure. Altri invece erano nella camera da letto. I ladri li hanno trovati mettendo la stanza a soqquadro. Orologi e alcuni monili sono stati sistemati nella federa di un cuscino.
«Probabilmente - conclude l’idraulico - erano ancora dentro con mia nuora è rientrata in auto percorrendo il vialetto che conduce alla casa. E sono scappati quando le luci esterne si sono accese automaticamente. A Castelvecchio i furti in abitazione non si contano più. E’ uno stillicidio continuo».
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