Sicurezza
Muore imprenditore dopo l’operazione
All’ospedale Cisanello eseguita l’autopsia su Mariano Pellegrini, ricoverato per l’asportazione di un polipo all’intestino
di Luca Tronchetti
VORNO
Doveva essere un’operazione di routine. L’asportazione di un polipo all’intestino. Una semplice formalità per una roccia come Mariano Pellegrini, 70 anni da compiere a maggio. Mai un’influenza per l’imprenditore di Vorno che ha creato la ditta Paterni Manutenzioni con sede a Coselli e che opera nel mondo dei servizi dedicati alle aziende che utilizzano impianti petroliferi.
Invece qualcosa non va per il verso giusto e l’imprenditore muore dopo aver subito tre interventi chirurgici nel giro di quattro giorni. Adesso l’ospedale di Cisanello apre un’inchiesta interna e viene eseguita l’autopsia per capire i motivi della morte di MarianoPellegrini. Non è da escludere che la famiglia, una volta ottenuti i risultati del riscontro diagnostico, decida a sua volta di presentare un esposto-denuncia alla procura della Repubblica.
Il ricovero. Mercoledì il presidente del Vorno Calcio si ricovera in ospedale. Un intervento programmato per rimuovere un polipo intestinale. Nulla di particolarmente preoccupante. Dopo l’intervento chirurgico viene riportato in camera. Per i medici è tutto okay. Lui, apparentemente , sta bene. Tanto che prende il cellulare e telefona a un dirigente per conoscere il risultato della sua squadra impegnata negli ottavi di finale di Coppa Toscana. Ma nella notte la situazione peggiora. Pellegrini nella giornata di giovedì accusa forti dolori all’addome e la febbre sale. Venerdì mattina i medici decidono d’intervenire nuovamente. C’è un’ipotesi di versamento e il rischio di un’infezione. «Ci hanno detto - dice la figlia Silvia - che nel primo intervento c’era un versamento all’altezza di una cucitura. Non pensavamo certo che la situazione dovesse precipitare a tal punto».
Stato di coma. La ferita viene ripulita, il paziente portato in rianimazione anche in considerazione delle 48 ore trascorse dal primo intervento. E’ in stato di coma e non si risveglierà più.
«Non ha reagito alle sollecitazioni e ai farmaci somministrati dai medici. - prosegue la figlia, impiegata in uno studio professionale - Tanto che sabato mattina è stato sottoposto a un terzo intervento chirurgico nel tentativo disperato di rianimarlo. Ma tutto si è rivelato inutile e mio padre è spirato senza più riprendere conoscenza nella notte di domenica».
Al capezzale dell’imprenditore, oltre alla figlia Silvia, il figlio Alessandro, titolare della Paterni Manutenzione, che è rimasto sino all’ultimo istante in ospedale nella speranza che il padre potesse riprendere conoscenza. Sotto choc e affrante dal dolore anche la moglie Giovanna Pracchia.
L’ospedale ha eseguito un’autopsia per capire le cause del decesso: «Vogliamo sapere perchè papà e morto. Se ci sono stati errori di valutazione o se sono sopraggiunte complicazioni post chirurgiche. Siamo tutti sconvolti. Papà era il ritratto della salute e quell’intervento non era ritenuto a rischio dato che era stato programmato». I funerali di Mariano Pellegrini non sono stati ancora fissati. Ma si terranno nella chiesa parrocchiale di Vorno. In quell’occasione si fermerà tutto il paese.
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