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«Ha voluto sapere il risultato del Vorno impegnato in Coppa»

«Ha voluto sapere il risultato del Vorno impegnato in Coppa»

VORNO La gente di Vorno è sotto choc. Perchè Mariano Pellegrini era una vera istituzione per il paese. Se c’era un’attività sportiva, ricreativa o una festività religiosa lui era sempre in prima fila....

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VORNO

La gente di Vorno è sotto choc. Perchè Mariano Pellegrini era una vera istituzione per il paese. Se c’era un’attività sportiva, ricreativa o una festività religiosa lui era sempre in prima fila. A pianificare e organizzare l’evento e a tirar fuori di tasca le spese necessarie perchè la manifestazione riuscisse bene. «Da oltre 20 anni era il presidente della locale squadra di calcio. - dice Stefano Bianchi, grande amico e persona vicina alla famiglia in questo momento di dolore - Ma sponsorizzava da sempre anche la Passeggiata dei Boschi di Vorno, una marcia tradizionale che richiama centinaia e centinaia di podisti da tutta la Toscana. Ed era il vero deux ex machina della festa dell’Assunta che si svolge a Vorno ogni Ferragosto. Mesi prima riuniva nella sua villa il comitato promotore e pianificava l’evento. Ci teneva al paese e la gente gli era grata ed affezionata».

Proprio all’inizio della scorsa settimana Pellegrini ha incontrato i suoi collaboratori per preparare il programma della corsa podistica: «Ci ha detto - prosegue Bianchi - che avrebbe dovuto sottoporsi a un piccolo intervento chirurgico all’intestino. Niente di preoccupante. Lui poi era una roccia. Non aveva mai avuto problemi di salute. Eravamo certi di ritrovarlo nei prossimi giorni al campo sportivo. Era felice per la qualificazione della squadra ai quarti di finale della Coppa Toscana. Invece siamo quì a piangerlo, nessuno riesce a capacitarsi».

L’ultimo contatto mercoledì sera poche ore dopo l’intervento chirurgico all’ospedale Cisanello di Pisa. «Mi ha chiamato al cellulare alle 19,30. - conclude il dirigente del Vorno - Non solo voleva sapere com’era andata la squadra nella sfida degli ottavi di finale di Coppa Toscana di Seconda Categoria, ma ha voluto che gli raccontassi per filo e per segno la sequenza dei rigori che hanno permesso ai ragazzi di qualificarsi. La squadra, prima in classifica in campionato, era il suo orgoglio. Diceva che quest’anno avremmo vinto tutto. Adesso dobbiamo esaudire il suo desiderio».(m.c.)

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