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Fli e Api si oppongono alla candidatura di Fazzi

Fli e Api si oppongono alla candidatura di Fazzi

L’ex sindaco prende tempo e rimanda la decisione di qualche giorno L’Udc si riunisce venerdì e si prepara a presentare un nome alternativo

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di Ilaria Bonuccelli

LUCCA

Riflette Pietro Fazzi. E si prende ancora qualche giorno, forse fino alla prossima settimana, per decidere se accettare la candidatura a sindaco che gli offre l’Udc. Vuole annusare l’aria. Capire se ha dalla sua il popolo centrista e magari anche un po’ di centrodestra. E non sbaglia. Sia Fli che Api - l’altra metà del Terzo Polo - non condividono la sua candidatura. E, anche se non fa il suo nome, Massimo Bulckaen, il candidato sindaco di Fli ammette di essere pronto a fare un passo indietro solo «davanti a un candidato unico che unisca la coalizione, non che la divida».

Il problema non è da poco. Lo sa bene anche l’Udc che venerdì riunisce il partito e deve uscire dalla riunione con un candidato di bandiera. Fazzi potrebbe non essere ancora pronto a dare una risposta; perciò i centristi devono valutare se aspettare ancora qualche giorno o se deviare su un giovane dell’Udc. Certo il partito preferirebbe Fazzi, ma chiede anche certezza sulla candidatura. Proprio il contrario di Fli e Api. «In questo momento - esordisce Massimo Bulckaen - non ritiro ancora la mia candidatura. Come Fli,e non solo, abbiamo l’obiettivo di costruire a Lucca il Terzo Polo allargato alle liste civiche, su un programma condiviso al quale mancano ancora alcuni punti. Come, ad esempio, il recupero del Campo di Marte». Confrontandosi sul programma - riprende Bulckaen «si parlerà anche di candidature. Io sono pronto a mettere a disposizione la mia, ma solo se la coalizione proporrà il nome di una persona in grado di unire e non di dividere». Prima di rinunciare alla corsa per Palazzo Orsetti, insomma, Bulckaen vuole garanzie che il candidato terzopolista abbia la capacità di attrarre le liste civiche, da quella di Luca Leone a Per Lucca e Governare Lucca. Il movimento di Piero Angelini, però, non sembra intenzionato a sostenere la candidatura di Fazzi. E piuttosto preferisce non partecipare alle elezioni se non troverà con il Terzo Polo un accordo su un altro nominativo.

Leone, invece, non si pone il problema, avendo già anticipato di non volersi ritirare, in questa fase della campagna elettorale. Anche se - osserva Bulckaen - deve «riconsiderare la sua posizione se vuole restare in questa area di centro moderata. Lui, come me, deve essere disposto a rimettere in discussione la propria candidatura, volendo costruire una coalizione che vada anche oltre il Terzo Polo». Obiettivo, questo, fra l’altro, condiviso anche dall’Api, come ribadisce il segretario provinciale Alberto Benincasa. Qualsiasi confronto, però, per Benincasa deve partire dai programmi e non dai nomi di potenziali candidati sindaci. «A Lucca - scrive Benincasa - è tanto più necessario il confronto sui programmi visto che l’ultimo periodo di mandato è stato caratterizzato dalla quasi totale impotenza amministrativa. Siamo convinti che solo una discontinuità fatta di contenuti e di personalità possa rappresentare un'alternativa credibile».

Da qui il sollecito a indire una riunione di coalizione «da tenersi nel più breve lasso di tempo, fra le forze del Terzo Polo per verificare le volontà e i contenuti programmatici. Partire dai produrrebbe, come unico risultato, quello di bruciare la possibilità di trovare soluzioni condivise. Almeno che le forzature non vogliano significare, da parte di qualcuno, una volontà di rottura».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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