Buen retiro a Filicaia per il musicista Davies
Il direttore d’orchestra originario di Manchester ha acquistato una casa vicino allo stadio
CAMPORGIANO
Sono trascorsi vent’anni da quando si innamorò a prima vista della Garfagnana. Si incuriosì leggendo un annuncio immobiliare pubblicato da un giornale inglese e volle venire in Toscana. Una volta visto l’immobile a Filicaia, due giorni dopo comprò quello che sarebbe diventato il suo buen retiro. Wyn Davies, musicista e direttore d’orchestra, originario di Manchester, ha scelto Filicaia dove – come lui stesso afferma – ritrova i suoi tempi, lo spazio e l’aria. Per pensare ma anche per lavorare. La carriera di mister Davies è tutta costellata di successi. Prima pianista e poi direttore del coro nelle compagnie di opera fino a ricoprire il ruolo (per quattro anni) di co-direttore della English National Opera. Approda a New York dove per due anni lavora al Metropolitan come assistente di direttori quali James Levine e Vaclav Neumann. A Belgrado dirige uno degli eventi più importanti del suo curriculum, il “War requiem” di Benjamin Britten dove in contemporanea la sua bacchetta guida due cori, due orchestre, una banda militare e i solisti. Definisce Luciano Pavarotti il più grande cantante lirico nazionale, che nessuno riesce ad eguagliare. E per lui il miglior compositore italiano del repertorio operistico è Giuseppe Verdi mentre per le belle voci attuali cita Piero Pretti, un giovane tenore. “Non è famoso – sostiene Davies – ma sono sicuro che diventerà una stella della lirica. Io, in Italia ho lavorato una sola volta, qui preferisco venire per riposarmi”.
Le esperienze di Wyn Davies come direttore d’orchestra hanno spaziato in tutta Europa fino a quando gli arriva un invito che cambierà parte della sua vita. “Un mio amico direttore di teatro – racconta – mi invitò ad Aukland, in Nuova Zelanda, a dirigere il Gianni Schicchi di Puccini. E due anni dopo il Falstaff di Verdi e il Don Giovanni di Mozart per poi propormi l’incarico di direttore della musica della New Zealand Opera, che ho accettato. Adesso, almeno tre mesi l’anno vivo in Nuova Zelanda per organizzare il lavoro. Non ho più a disposizione tutto quel tempo che vorrei per stare a Filicaia, ma vengo sempre. Qui, alla fine di luglio, ho in programma una festa al campo sportivo, a pochi metri da casa mia. Io e mia moglie Jane festeggiamo 60 anni, i miei vicini Marino e Roberto rispettivamente 70 e 50 anni. Età che vanno ricordate come si deve. Ho invitato amici dall’Inghilterra e dall’America».
Azelio Biagioni
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