Proteste
Acquirenti cercansi per Eurosak
Sabato l’assemblea pubblica. Intanto si organizza la protesta
PORCARI
Imprenditori cercansi per garantire un futuro all'Eurosak. Per sabato alle 9.30 alla Croce Verde i sindacati hanno promosso un'assemblea pubblica aperta alla partecipazione dei lavoratori (76 alle dipendenze della storica azienda di imballaggi industriali), rappresentanze sindacali, istituzioni e maestranze dell'azienda (anche la proprietà dovrebbe essere presente). Un invito esteso anche ai consiglieri parlamentari e regionali. «Ci vuole una forte presa di posizione, per sensibilizzare l'opinione pubblica, anche a livelli più alti» dice il sindaco alberto Baccini che ha appoggiato l'iniziativa organizzata da Cisl e Cgil con la Provincia.
Obiettivo dell'assemblea è portare la vertenza al centro di un dibattito pubblico, ma soprattutto stimolare soluzioni imprenditoriali per garantire una continuità produttiva all'azienda dichiarata fallita. «La speranza è che spunti fuori una cordata con un piano di rilancio credibile», ripetono le parti sociali che stanno cercando di coinvolgere enti e forze imprenditoriali al fine di arrivare a un piano di salvataggio con nuovi acquirenti per non fare spegnere i macchinari il 20 febbraio, quando terminerà l'esercizio provvisorio.
I lavoratori, preoccupati e arrabbiati per un fallimento inaspettato, starebbero organizzando un presidio davanti ai cancelli dell'Eurosak, probabilmente anche una manifestazione di protesta, che potrebbe svolgersi sabato. Per ora i sindacati precisano che «non è stato organizzato nulla». «Ci sarò per portare il mio sostegno morale e concreto ai lavoratori dell'Eurosak che rappresenta un pezzo di storia del paese» afferma il sindaco. Che in queste ore ha tastato il polso al mondo imprenditoriale, tradizionalmente forte a Porcari. «L'interesse è alto, ma sono operazioni che avvengono sottotraccia, nel massimo riserbo. Il primo passo deve essere scuotere l'opinione pubblica. In gioco c'è il futuro di quasi 80 lavoratori e tutto l'indotto che ruota intorno all'azienda». Intanto è stata avviata la procedura di anticipo della cassa integrazione straordinaria (700 euro mensili per i lavoratori a tempo pieno, 500 i part-time). Chi vorrà usufruire del “paracadute” sociale dovrà fare domanda alla Cassa di Risparmio di Lucca che anticiperà la somma sui conti correnti a costo zero.
Nicola Nucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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