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Lucca

IN PROVINCIA

Stipendi ridotti per gli amministratori dal 1° gennaio

La Provincia costa poco meno di 456mila euro l’anno di stipendi per presidente e giunta. Dal 1° gennaio, infatti, entra in vigore la retribuzione tagliata, secondo quanto anticipato a novembre

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LUCCA. La Provincia costa poco meno di 456mila euro l’anno di stipendi per presidente e giunta. Dal 1° gennaio, infatti, entra in vigore la retribuzione tagliata, secondo quanto anticipato a novembre da Palazzo Ducale. Nel 2012 il risparmio complessivo sarà di 10mila euro: 2mila sullo stipendio lordo annuo del presidente, StefanoBaccelli; gli altri 8mila sui compensi che spettano agli assessori e al presidente del consiglio provinciale.

Nel dettaglio, si vede che lo stipendio mensile lordo di Baccelli diventa di 5.915,30 euro al mese; quello di Maura Cavallaro, vicepresidente versiliese, è di circa 1.500 euro più basso: si ferma a 4.478,15 euro lordi. A seguire, ci sono gli stipendi - identici - degli assessori Francesco Bambini, Federica Manieri, MarioRegoli, Luigi Rovai, Diego Santi: il compenso, per questi amministratori, ammonta a 3.869,95 euro lordi mensili. Infine, in coda compaiono l’assessore Andrea Giorgi e il presidente del consiglio provinciale Andrea Palestini che percepiscono solo 1.893.31 euro lordi al mese.

La ragione delle differenze di indennità è presto spiegata: per Baccelli e Santi è intera in quanto «risultano collocati in aspettativa non retribuita per tutto il periodo del mandato». Il vicepresidente Cavallaro e gli assessori Bambini, Regoli e Rovai risultano pensionati e quindi, ugualmente, hanno diritto al compenso intero. Indennità intatta anche per la giovane assessore Federica Maineri in quanto ancora studentessa. Invece, per Giorgi e Palestini lo stipendio è dimezzato dal momento che «risultano lavoratori dipendenti».

La riduzione delle indennità - fa presente l’amministrazione provinciale - non era certo un obbligo di legge. E’ stata deliberata dalla giunta di palazzo Ducale il 29 novembre. In quella seduta l’amministrazione, infatti, ha fornito «al direttore generale dell’ente - si legge in delibera - la disposizione di ridurre, a decorrere dal 1° gennaio, di 2mila euro lordi l’anno l’indennità di funzione corrisposta al presidente della Provincia e di 1.000 euro lordi l’anno l’indennità prevista per il vicepresidente, per gli assessori e per il presidente del consiglio provinciale».

Da ieri il provvedimento è esecutivo a tutti gli effetti, con la pubblicazione della determina che stabilisce i nuovi stipendi per gli amministratori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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