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Lucca

Scattano le multe anche se la norma consente la sosta

Scattano le multe anche se la norma consente la sosta

La contraddizione tra i cartelli e le disposizioni del Comune costa cara a chi parcheggia la sera fuori dagli stalli in centro

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di Alessandro Petrini

LUCCA

La colpa è tutta dei cartelli di divieto di sosta “0-24 fuori dagli stalli”, che evidentemente contano più delle parole del sindaco in consiglio comunale e dei comunicati stampa.

Ondata di multe. Negli ultimi giorni infatti sono ripartite le ondate di multe della polizia municipale per le auto dei residenti parcheggiate di notte fuori dagli stalli della zona a traffico limitato.

Eppure al momento degli annunci la soluzione proposta da Mauro Favilla e dall’assessore Marco Chiari sembrava in grado di poter dare il via a una rivoluzione copernicana della sosta all’interno del centro storico poiché l’impressione era che si potesse parcheggiare ovunque non si intralciasse la circolazione delle vetture e dei mezzi di soccorso.

Certo è che rimanevano alcune zone off limits, come nel caso dell’Anfiteatro, di piazza Napoleone o di San Michele, ma la soluzione sembrava in grado di poter venire incontro alle pressanti richieste dei residenti e in parte ovviare alla mancata promessa fatta ai tempi della campagna elettorale di dare un posto macchina a ogni famiglia del centro storico.

Comune dixit. Nel comunicato del 2 maggio 2011 addirittura il sindaco spiegava che «in orario serale, dopo le 20, al di fuori degli stalli gialli, i residenti del centro storico muniti di regolare permesso, potranno parcheggiare i mezzi anche al di fuori degli spazi a loro destinati, purché le auto non intralcino la libera circolazione. Questo permetterà di reperire nuovi spazi perché gli abitanti del cuore della città possano lasciare le auto, con maggiore comodità, quando tornano a casa la sera. A tale proposito, come già fatto in altre piazze, si sta studiando la possibilità di rimuovere la cartellonistica in questi spazi che vieterebbero la sosta fuori dagli spazi».

Ma i vigili... Qualcosa evidentemente non ha funzionato perché tra il 20 e il 24 gennaio la zona di piazza del Real Collegio è stata presa di mira con multe per divieto di sosta da 39 euro se vengono pagate entro 5 giorni e importi che salgono addirittura oltre i 50 euro in caso di pagamento in ritardo. A farsi portavoce dei multati è addirittura il presidente del consiglio comunale Franco Fabbri che chiede un doveroso chiarimento da parte dell’amministrazione su quest’aspetto che ha lasciato parecchia confusione tra i cittadini: «Le iniziali buone intenzioni non sono state seguite dalla rimozione dei cartelli e così ci sono persone che pur agendo in buona fede, certi di non andare contro alcuna regola, hanno collezionato due o tre multe nel giro di pochi giorni».

Un rebus. Il vicecomandante della polizia municipale Stefano Carmignani spiega appunto che la sosta al di fuori degli spazi è possibile se non è in contrasto con la segnaletica stradale. «Se i cartelli indicano un divieto dalle 8 alle 20, vuol dire che poi durante l’arco notturno si può sostare su tutta la piazza a patto di non intralciare la normale circolazione delle auto. Nei casi di divieto 0-24 fuori dagli stalli invece non sono ammesse fasce orarie e quindi il divieto vale inevitabilmente anche durante la notte e noi non possiamo far altro che far rispettare le regole».

Colpa dei cartelli. Quindi la colpa è tutta di quei cartelli che a otto mesi di distanza dai primi annunci si trovano ancora in tante piazze, anche in punti decentrati all’interno delle Mura. Basti pensare a piazza Santa Maria Forisportam, la stessa piazza del Real collegio o ancora la piazzetta in fondo a via della Rosa. Anche se dal Comune spiegano che l’ufficio traffico sta lavorando per vedere dove è possibile sostituirli con la segnaletica “8-20”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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