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Lucca

Riaprono i sotterranei di S. Colombano e S. Salvatore

LUCCA Riapre per primavera il baluardo San Colombano e, con tutta probabilità, sarà dotato di telecamere. E riapre i battenti pure il passaggio San Salvatore, che il Comune vorrebbe trasformare in un...

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Riapre per primavera il baluardo San Colombano e, con tutta probabilità, sarà dotato di telecamere. E riapre i battenti pure il passaggio San Salvatore, che il Comune vorrebbe trasformare in un piccolo museo delle Mura, posizionando alcuni massi dell’antica cerchia. Prosegue, dunque, il progetto dell’amministrazione di rendere fruibile al massimo il monumento più importante della città.

Il primo lavoro – conferma l’assessore all’Opera delle Mura, Moreno Bruni – riguarderà la ripulitura del sotterraneo San Martino «con un prodotto speciale per eliminare le scritte dai muri». Quindi verrà riaperto il sotterraneo del San Colombano «chiuso per l’inverno a causa di alcune piccole infiltrazioni d’acqua. L’idea è di dotare anche questo sotterraneo di telecamere, in modo che la gente possa frequentarlo in tutta sicurezza». Iniziativa analoga dovrebbe essere assunta per il passaggio San Salvatore: «La videosorveglianza, in questo caso - riprende Bruni – servirà a garantire che non vengano danneggiati i massi che vorremmo piazzare come testimonianza storica dell’evoluzione delle Mura. Non temiamo furti di questi reperti, visto il peso di alcuni quintali, ma le telecamere dovrebbero funzionare come deterrente soprattutto per i vandali».

Più complicato, invece – ammette Bruni – appare il recupero del baluardo Santa Croce «a causa di infiltrazioni molto più complesse di quello che poteva sembrare». In un primo momento, infatti, il Comune pensava di risolvere la questione degli sgocciolamenti con un investimento di 50mila euro che avrebbero consentito di intercettare le acque piovane che filtravano. In realtà per rendere agibile sempre questo sotterraneo serviranno molti più soldi. «Un altro problema di sgocciolamento – aggiunge Bruni – dovrà essere affrontato per il sotterraneo di San Paolino, anche se la situazione lì è meno critica». Per reperire risorse, anche per la manutenzione dei sotterranei, non è escluso che l’Opera delle Mura proponga al Comune di approvare tariffe per la visita ad alcune parti del monumento. «Un sotterraneo da aprire on demand, su richiesta e a pagamento – anticipa Bruni – potrebbe essere proprio il Santa Croce, dove vorremmo prevedere un allestimento che mostri come si viveva ai tempi in cui le Mura venivano utilizzate quotidianamente. L’allestimento potrebbe essere virtuale, con utilizzo di tecnologia, e, in parte, con manichini e oggetti. Al di là della realizzazione di questo progetto, resta l’idea di fondo, illustrata dal sindaco, di rendere le Mura fruibili al massimo entro il 2013, quando celebreremo il 500° anniversario della costruzione della fortificazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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