Toscana
Crisi dell’Eurosak, si cerca una cordata per salvare l’azienda
di Nicola Nucci PORCARI Un tavolo di confronto tra istituzioni, sindacati e lavoratori per salvare l'Eurosak. Lo hanno sollecitato entro il fine settimana le parti sociali al termine dell'assemblea...
di Nicola Nucci
PORCARI
Un tavolo di confronto tra istituzioni, sindacati e lavoratori per salvare l'Eurosak. Lo hanno sollecitato entro il fine settimana le parti sociali al termine dell'assemblea dei dipendenti della storica azienda nel settore imballaggi. Sottoscritto in Provincia l'accordo per l'anticipo sulla cassa integrazione. Col fiato sospeso i 76 lavoratori, tornati al lavoro in esercizio provvisorio fino al 20 febbraio per smaltire gli ordinativi. Si continua a lavorare in questa fase dopo la dichiarazione di fallimento dell'impresa, ma il futuro è nebuloso. Una sessantina di lavoratori ieri all'ora di pranzo ha preso parte all'assemblea. Da una parte lo stupore per la fine di un'azienda produttiva ed attiva da 50 anni, dall'altra la paura di perdere il posto.
«È incredibile quanto è accaduto, siamo un'azienda che lavora, addirittura avevano previsto di assumere, speriamo che qualcuno si faccia avanti», dicono in coro i dipendenti. Anche il parroco don Giuseppe ha espresso solidarietà. «Abbiamo chiesto tempestivamente di aprire un tavolo con il sindaco Baccini, la Provincia e i lavoratori, entro sabato perché i tempi sono stretti – dicono i sindacalisti Pierotti (Csil) e Rossi (Cgil) presenti all'assemblea – e riteniamo che questa azienda abbia i requisiti per andare avanti. Speriamo che il mondo imprenditoriale batta un colpo e si faccia avanti una cordata seria. Naturalmente la proposta dovrà salvaguardare gli attuali livelli occupazionali».
Per il momento non sono state adottate iniziative di lotta e neppure manifestazioni di protesta o presidi. Anche se si è discusso della possibilità di organizzare un corteo. «Il primo passo è suscitare una dibattito e sondare il terreno per una soluzione che possa garantire la continuità produttiva e i posti di lavoro – dicono i sindacati – abbiamo attivato tutte le protezioni sociali, è stato firmato l'accordo per l'anticipo della cassa integrazione e per la cassa integrazione straordinaria aspettiamo l'approvazione del ministero che questi casi è quasi automatica. Certo, non ci aspettavamo che i giudici non accettassero la richiesta di concordato preventivo». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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