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CASo in piazza bernardini

Cambia il giorno di divieto, multati senza avvertimento

Cambia il giorno di divieto, multati senza avvertimento

di Domenico Tani LUCCA Residenti imbestialiti perché si sono visti multare e rimuovere l’auto in piazza Bernardini per permettere l’inizio di alcuni lavori. A mandare su tutte le furie è il fatto che...

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di Domenico Tani

LUCCA

Residenti imbestialiti perché si sono visti multare e rimuovere l’auto in piazza Bernardini per permettere l’inizio di alcuni lavori. A mandare su tutte le furie è il fatto che l’ordinanza fatta affiggere dal Comune sui cartelli in una parte della piazza, invitava a non parcheggiare a partire dalle 7 del 24 gennaio fino a venerdì 27. Ieri mattina invece, senza che venisse affissa nessuna nuova ordinanza, la ditta appaltatrice dei lavori è tornata ed i vigili urbani sono intervenuti per rimuovere le auto dai quattordici stalli interessati ai lavori. I vigili attraverso i permessi esposti sulle auto hanno chiamato i proprietari invitandoli a rimuovere immediatamente le auto e tra le proteste in fretta e furia i dieci residenti rintracciati sono corsi a rimuovere le auto. Gli altri quattro che non sono stati rintracciati, invece, si sono visti portar via la macchina e oltre a prendere la multa hanno dovuto pagare il costo del trasporto per tornare in possesso del mezzo.

Parte del trambusto è da ricollegarsi allo sciopero dei Tir dei gioreni scorsi. La ditta che doveva svolgere i lavori sulla piazza dal 24 al 27 è rimasta anch’essa paralizzata e non ha potuto operare. Nessun dirigente del comune però si sarebbe preoccupato di emettere un’altra ordinanza o di far cambiare i cartelli per tempo comunicando che la piazza sarebbe rimasta chiusa a partire dal 29 gennaio.

«Quando ho ricevuto la telefonata dei vigili urbani – dice Vito Cipolla, titolare dell’Antica Locanda dell’Angelo – sono subito corso e ho fatto appena in tempo a rimuovere l’auto prima che la caricassero sul carro attrezzi. I vigili però avevano già fatto la multa. Ho parcheggiato lì sabato mattina dopo avere letto l’ordinanza esposta dove si diceva che i lavori terminavano venerdì. Ho anche fotografato l’ordinanza per tutelarmi in caso di contestazioni. Stamattina invece l’amara sorpresa. Non riesco a capire come un’amministrazione comunale possa arrivare a fare certe cose senza nessun preavviso, una vergogna».

«Cose di questo tipo sono assurde e senza senso – incalza il restauratore Massimo Bonino – penalizzano il cittadino senza nessun preavviso. Quando ho parcheggiato l’auto il cartello era chiaro. Il divieto era fino a venerdì 27. Invece stamani mi hanno chiamato per dirmi che dovevo rimuovere la macchina e non mi hanno dato neppure il tempo di arrivare multandomi».

Sulla questione interviene la Federconsumatori. «I cittadini multati hanno trenta giorni di tempo – dice Fabio Coppolella – per verificare se l’ordinanza firmata dal comune era corretta e se ne era stata emessa una seconda per prolungare il divieto sulla piazza. Tutto questo per poter capire se esistono gli estremi per ricorrere al giudice di pace».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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