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In due rapinano l’incasso a una negoziante

In due rapinano l’incasso a una negoziante

Incursione nel Centro Spesa di Tempagnano armati di pistola: prendono 1500 euro e fuggono in bici

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LUCCA

Non fa in tempo a chiudere la saracinesca del negozio che i rapinatori sono nel locale. Vestiti di nero - con guanti scuri, giacconi con cappuccio calato in testa e sciarpe che lasciano scoperti gli occhi - minacciano la commerciante con una pistola e si fanno consegnare 1500, l’incasso della giornata, sistemati all’interno di una busta per poi allontanarsi in bicicletta attraverso il dedalo di stradine e campi.

Per Katiuscia Del Fava, che da anni gestisce il Centro Spesa di via di Tempagnano a Picciorana, a colpire sono tre ragazzi lucchesi under 25. Due entrano nel locale alle 19,30 - l’orario di chiusura - e un terzo, il palo, rimane nel viottolo esterno per controllare che non arrivino clienti. «Si è svolto tutto in pochi minuti - racconta la commerciante che vive a Monte S. Quirico -. Probabilmente mi tenevano d’occhio da tempo. Alle 19,30 ho abbassato la saracinesca e poi sono entrata per prendere il giaccone e la borsa con i soldi e tornarmene a casa. Ma non ho fatto in tempo ad avvicinarmi alla cassa che ho visto due persone entrare». Uno armato di pistola - poi rivelatasi un’arma giocattolo e recuperata ieri mattina dai carabinieri a poche centinaia di metri di distanza dal negozio - era agitato e urlava “Dammi i soldi, presto dammi i soldi”. «Erano giovani e della zona - prosegue la commerciante -. Ho cercato di tranquillizzarli dicendo che il denaro l’avevo in una busta nella mia borsa che ho consegnato all’altro malvivente, che mi sembrava più tranquillo. Quello con la pistola allora ha sbattuto il calcio del revolver sui tasti del registratore di cassa continuando a dire in modo isterico che voleva il denaro. Il complice ha preso la busta con le banconote e mi ha riconsegnato la borsa con i documenti come gli avevo raccomandato».

La rapina è durata un paio di minuti. Poi i due sono fuggiti e - stando al racconta di una donna che abita a pochi metri dal negozio - assieme al palo hanno inforcato le loro biciclette e sono fuggiti passando per i campi. «Il primo a soccorrermi è stato un cliente che si trovava a passare in macchina e assieme alla fidanzata ha visto uscire di corsa dal negozio una persona sospetta. Quando è entrato stavo già telefonando ai carabinieri. E’ la prima volta che subisco una rapina, in passato siamo stati vittime di furti notturni nel negozio. Sono ancora sconvolta per lo spavento. Cosa farò adesso? Prendo delle gocce per calmarmi, sto un po’ in famiglia e poi tornerò a lavorare. Con la crisi economica e il dilagare della violenza la sicurezza diventa una chimera e a farne le spese sarà il settore del commercio». Indagano i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile assieme ai colleghi di San Concordio. (l.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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