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Gesam spende 7,1 milioni per liquidare il socio privato

Gesam spende 7,1 milioni per liquidare il socio privato

 La goccia che ha fatto traboccare il vaso sono stati i conti del 2011. Comprare il gas naturale dal proprio socio - Iren Mercato (ex Amga) - sarebbe costato 2 milioni di...

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di Ilaria Bonuccelli

LUCCA

La goccia che ha fatto traboccare il vaso sono stati i conti del 2011. Comprare il gas naturale dal proprio socio - Iren Mercato (ex Amga) - sarebbe costato 2 milioni di più che comprarlo sul mercato. Così Gesam, società a maggioranza pubblica, decide di liquidare il proprio partner ricomprandosi con 7,1 milioni la sua quota del 40%. E si ripromette di cercare un nuovo socio attraverso una gara di evidenza pubblica.

La società illustra alle commissioni consiliari l’operazione come vantaggiosa per due ragioni: la prima è la possibilità di ricomprarsi il 40% con uno sconto di 900mila euro sul valore attribuito alla quota (8 milioni); la seconda è di poter cercare sul mercato un socio che venda il gas a condizioni vantaggiose. Proprio quello che non avrebbe fatto Iren Mercato, nonostante gli accordi. La società era stata scelta come partner di Gesam, in base a una gara di evidenza pubblica bandita a novembre 2005 grazie «all’offerta economica ma soprattutto grazie all’offerta tecnica. Tra gli impegni assunti dal nuovo socio vi era, infatti, la condivisione con Gesam di una politica di crescita basata sullo sviluppo della base clienti a cui dedicare risorse finanziarie e a cui Iren avrebbe dovuto contribuire mettendo a disposizione anche la vendita di gas a prezzi competitivi. Il sostanziale impegno di Iren, era quello legato alla fornitura del gas a prezzi vantaggiosi, attraverso il cui margine poter trarre risorse finanziarie per fidelizzare la propria clientela e creare lo sviluppo nelle aree limitrofe». Ma - denuncia Gesam - Iren «ha disatteso tutti gli impegni assunti in fase di offerta di gara e quindi il rapporto si è definitivamente e irrimediabilmente deteriorato».

Secondo Gesam, nessuno degli impegni è stato rispettato in 5 anni di sodalizio. E riguardo alla fornitura di gas Gesam è stata «costretta ad acquistare il gas naturale da altri concorrenti che hanno sempre avanzato offerte decisamente migliori di quelle del socio industriale, addirittura proponendo supporto in attività di sviluppo che, invece, avrebbero dovuto far parte delle prestazioni di Iren». La differenza di costo sulla fornitura di gas registrata di anno in anno - denuncia Gesam - è sempre stata «nell’ordine di centinaia di migliaia di euro, ma lo scorso anno è culminata in quasi 2 milioni». Da qui la decisione di ricomprare il 40% della quota in previsione di rivenderla, possibilmente agli stessi 7-8 milioni. Il piano è questo: pagare subito 2 milioni a Iren, impegnandosi a saldare il conto entro fine anno, quando dovrebbe essere già stata incassata la quota dal futuro nuovo partner. Resta da vedere che cosa succederà (e chi pagherà) se non si farà avanti un nuovo socio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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