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Lucca

Procura, personale ridotto all’osso

Procura, personale ridotto all’osso

La polizia giudiziaria costretta a svolgere mansioni di assistenza ai magistrati per cercare di accelerare i tempi

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di Luca Tronchetti

LUCCA

Personale della polizia giudiziaria sottratto alle indagini e costretto a svolgere mansioni di assistenza al magistrato per cercare di risolvere i problemi organizzativi. La procura della Repubblica affoga per carenza di personale amministrativo. All’inaugurazione dell’anno giudiziario i dati forniti dal procuratore Aldo Cicala riguardanti l’ufficio requirente lucchese preoccupano e non poco. Il Ministero di Giustizia ha tagliato la pianta organica riducendo i posti da 43 a 38 unità. Solo che a Lucca il personale effettivamente in servizio in procura è ridotto a 31 unità a causa di malattie e distacchi in altri uffici. Il tutto crea seri problemi di organizzazione dei servizi anche alla luce di risorse finanziarie che si assottigliano sempre di più. Dal 2010 in organico manca anche un magistrato (arriverà a breve) e nel periodo giugno 2010-giugno 2011 si è registrato un aumento dell’8% (315) dei procedimenti penali pendenti. Aumento che, prendendo in considerazione un lasso di tempo più ampio, è inferiore all’1,8% nonostante la procura sia stata impegnata su indagini delicate come il disastro ferroviario di Viareggio e la presunta corruzione nella pubblica amministrazione.

Boom dei reati. In aumento i reati contro la pubblica amministrazione. 339 contro i 316 del periodo precedente. Con 8 casi di peculato contro i 5 dell’anno scorso, 9 procedimenti per corruzione contro i 4 precedenti, 2 per concussione.

E crescono anche gli omicidi volontari (da 12 a 16), gli incidenti stradali con vittime (62 contro i 46 precedenti) e quelli con feriti gravi e gravissimi derivanti da infortuni sul lavoro (da 99 a 148 nell’arco di un anno).

Furti e rapine. I reati contro il patrimonio hanno subito un’impennata che non ha precedenti negli ultimi dieci anni. Segno dei tempi e della crisi economica che non risparmia le classi meno abbienti. Le rapine sono passate da 129 a 194, i furti sono più che triplicati: da 253 a 787.

Rifiuti ed edilizia. Consistente aumento delle violazioni in materia d’inquinamento e di abusivismo. Per quanto riguarda i rifiuti si è passati dai 123 reati segnalati nel 2010 ai 201 dell’anno passato. Stesso discorso in materia urbanistica ed edilizia con il passaggio da 395 a 437 fascicoli di reato.

Reati tributari. Sostanzialmente la situazione è stazionaria. Con un calo consistente per quanto riguarda l’odioso fenomeno dell’usura (dimezzati i casi: da 15 a 8) e i procedimenti per bancarotta (146 contro i 183 dell’anno precedente).

Reati sessuali. Crescono ogni anno i casi di stalking passati da 83 del 2010 a 95 del 2011.

Indebiti finanziamenti. Situazione invariata. Cinque i casi di indebita percezione di contributi e finanziamenti concessi dallo Stato, da altri enti pubblici o dalla comunità Europea nel 2011. Lo stesso numero del 2010. Aumentati i casi di falso in bilancio (6 contro 1 del 2010). Circa l’applicazione del sequestro per equivalente nel 2011 ne sono stati concessi tre uno per il reato di corruzione (Valore di Prato) e due in materia fiscale. Si prevede che l’applicazione dell’istituto del sequestro per equivalente sarà incrementato in futuro visto che la confisca per equivalente si estende non a tutti i reati tributari, ma a quelli commessi dopo l’entrata invigore della legge (dicembre 2007).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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