Il Tirreno

Lucca

«Chiediamo riforme per alzare il livello»

Il presidente delle Camere Penali non protesta per le ragioni di categoria o contro la mediazione civile

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LUCCA

E’ scontro tra Ordine Forense e Camere Penali sulle rivendicazioni fatte durante la conferenza stampa nella quale si annunciava lo sciopero dell’avvocatura indetto per il 23 e 24 febbraio. La Camera Penale presieduta dall’avvocato Lodovica Giorgi non protesta contro il decreto sulle liberalizzazioni o comunque contro le recenti manovre per ragioni di categoria e nemmeno per conservare l’attuale geografia giudiziaria o contro l’abolizione delle tariffe professionali. «Siamo aperti - dice la penalista - ad una riforma del sistema giudiziario che comporti anche, accanto alla necessaria riforma della magistratura, quella dell’avvocatura. Non abbiamo mai espresso un no preconcetto alle riforme.Ci battiamo da anni per una riforma dell’avvocatura che consenta a ogni cittadino di godere di un difensore delle proprie libertà indipendente da ogni potere, rigorosamente attrezzato sul piano deontologico, qualificato ai massimi livelli fin dal momento del suo accesso all’avvocatura e sommamente specializzato nelle varie branche del diritto. Ogni cedimento sul piano della preparazione, specializzazione, indipendenza, dignità, correttezza professionale comporta irrimediabilmente una compromissione del diritto di difesa e delle libertà civili e del modello democratico dello Stato». Le Camere Penali protestano sulle società di capitali partecipata a maggioranza delle imprese e sul tirocinio: «Sono questi i punti che ci uniscono a quanto affermato in sede di conferenza dal presidente dell’Ordine Forense lucchese, Romano Zipolini. Prevedere che il tirocinio per la professione possa non solo essere ridotto nel tempo, ma effettuato soltanto sulla carta nel corso degli studi universitari oppure prestando le proprie energie agli uffici giudiziari o alle pubbliche amministrazioni è come ipotizzare che analogalmente si possa diventare medico. Mi domando: affidereste la vostra salute a un medico formato in università, in un ufficio di un’Asl o in un ministero?Protestiamo, sempre in forza delle recenti riforme, per l’abilitazione conseguita sulla carta consentirà di diventare avvocati senza alcun genere di concreta pratica professionale e senza alcuna specializzazione. E per la possibilità che un avvocato debba sottostare alle determinazioni di una società di capitali a maggioranza delle imprese».

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