Il Tirreno

Lucca

L’ORDINE DEL GIORNO

Casa del Boia, subito il restauro

Il consiglio chiede l’intervento in vista delle celebrazioni per le Mura

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LUCCA

Quanto prima, un recupero delle situazioni di maggiore degrado che contraddistinguono le Mura, in particolare la Casa del Boia (il cui tetto è recentemente crollato) e l’ex canile sul baluardo S. Salvatore.

Dopo la presentazione del lavoro scientifico prodotto dal professor Banti e dalla professoressa Carla Sodini per la chiusura delle celebrazioni risorgimentali legate al 150° anno dell’Unità d’Italia e del percorso celebrativo per ricordare nel 2013 i cinquecento anni delle Mura Urbane, il consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno, presentato dal consigliere Paolo Bertolucci del gruppo Libertas in merito al ripristino di alcune strutture sulle Mura Urbane.

Il documento, con una modifica richiesta dal sindaco Mauro Favilla è stato approvato all’unanimità.

«Il consiglio comunale – recita il testo dell’ordine del giorno, constatato il grave degrado in cui si trovano alcune strutture sulle Mura - in particolare ci si riferisce alla recente parziale caduta del tetto della Casa del Boia e alla precaria situazione dell’ex canile sul baluardo San Salvatore - chiede al sindaco di adoperarsi perché una loro ristrutturazione, con particolare attenzione ai problemi dei disabili, inizi al più presto allo scopo di prevenire ulteriori danni e rendere fruibili questi edifici prima del 2013 quando ricorrerà il cinquecentesimo anniversario dall’inizio della costruzione delle Mura cinquecentesche».

E’ stata invece rinviata in commissione una mozione presentata dai consiglieri Vincenzo Giorgi, Luca Lucchesi, Mauro Giusti e Paolo Bertolucci in merito all’integrazione all’articolo 42 dello statuto in relazione ai rappresentanti del Comune nelle società partecipate.

Infine il consiglio ha approvato un ordine del giorno presentato dalla commissione cultura, sport e tempo libero in merito al nuovo progetto di autoriforma del Coni che trasferisce le funzioni dei comitati regionali a quelli provinciali.

In esso viene invitato il sindaco e la giunta comunale a intraprendere, di concerto con il governo, la Regione e la Provincia, tutte le azioni necessarie nei confronti del Coni e del governo stesso affinché il progetto di autoriforma ipotizzato sia rivisto e corretto con un progetto alternativo, perché la soppressione pura e semplice dei comitati provinciali significherebbe cancellare con un colpo di spugna quanto è stato costruito anno dopo anno sul territorio, annullando ogni possibilità di crescita futura del movimento sportivo, già in affanno anche per le attuali condizioni dell'impiantistica sportiva.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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