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Suolo pubblico, Ascom chiede sconti per i biciclettai

Suolo pubblico, Ascom chiede sconti per i biciclettai

Soluzione veloce cercasi per le concessioni relative alle verande dei pubblici esercizi. I cosiddetti gazebo: come spiega Giovanni Martini, presidente della commissione centro...

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di Barbara Antoni

LUCCA

Soluzione veloce cercasi per le concessioni relative alle verande dei pubblici esercizi. I cosiddetti gazebo: come spiega Giovanni Martini, presidente della commissione centro storico di Ascom, diventa sempre più difficile e anche dispendioso, per bar, ristoranti e altri esercizi titolari di una concessione di suolo pubblico per uno spazio dove viene montata una veranda o dove vengono disposti tavoli e sedie, «dover smontare tutto quanto al termine della concessione, seppure permanente, e poi rimontarlo non appena la concessione verrà rinnovata».

Senza contare che, come aggiunge Martini , «per tutto il tempo che le verande vengono smontate, le fioriere spostate, vedere assi o altro materiale fuori dai pubblici esercizi non ha un bell’impatto estetico per il centro storico. Abbiamo chiesto all’assessore Amelia Coli che possa trovare una soluzione alla questione delle concessioni. Non chiediamo di pagare meno il canone, chiediamo di essere sollevati da un disagio, e crediamo che la soluzione possa risolversi facilmente: basta ispirarsi a come viene regolamentata la materia in altri capoluoghi toscani, vedi Firenze».

Una riduzione di costi per il canone del suolo pubblico, invece, Ascom la chiede per i noleggi di biciclette. Una battaglia che la commissione centro storico sta portando avanti. «Non riteniamo giusto - dice ancora Martini - che i noleggi di biciclette, che sono ad oggi otto in città, debbano pagare una tariffa per l’occupazione del suolo pubblico intera, praticamente doppia rispetto a quella che pagano bar, ristoranti e pubblici esercizi in genere».

Una incongruenza, secondo Martini, perché «i biciclettai non vengono assimilati a un’attività imprenditoriale. E così sono costretti a pagare la tariffa piena, intera, quando invece sarebbe giusto che la pagassero nella misura dimezzata dei pubblici esercizi».

Entrambe le richieste sono state presentate dalla commissione centro storico al Comune nel corso di un incontro. E si confida che una risposta arriverà in tempi più veloci possibile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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