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Il terremoto semina il panico Oggi tutte le scuole sono chiuse

Il terremoto semina il panico Oggi tutte le scuole sono chiuse

La scossa è stata avvertita su tutto il territorio provinciale, dalla Garfagnana a Lucca In tilt anche le linee telefoniche: per decine di minuti non è stato possibile raggiungere nessuno

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di Nicola Bellanova

LUCCA

Scuole chiuse per tutta la giornata, una task force di protezione civile e corpo forestale ancora oggi a sorvegliare il territorio in vista di ulteriori scosse. In tutto il territorio provinciale ci sono stati attimi di paura, ieri alle 15.53 quando una scossa di magnitudo 5.4 ha fatto sussultare i cittadini nelle loro case o nei posti di lavoro. Tanta gente è scesa in strada, si è ritrovata nelle piazze, nel panico che le scosse potessero ripetersi. Il centralino dei vigili del fuoco è stato tempestato di chiamate: tanta paura ma nessun danno a cose o persone.

In Garfagnana e in Mediavalle, più che a Lucca e nella Piana, la scossa è stata percepita. A Barga, in particolare, le scuole sono state subito evacuate. Per l’intensità della scossa, alcune famiglie si sono addirittura rifugiate in auto.

Permane, ancora oggi, lo stato di massima allerta per l’allestimento di eventuali soccorsi ai cittadini, con i Coc (centri operativi comunali) che sono diventati la cabina di regia per l’organizzazione delle pubbliche funzioni e, come a Barga, anche sede provvisoria degli uffici municipali. Il sisma che ha avuto come epicentro l’Appennino parmense è stato avvertito forte in Mediavalle, scatenando nel giro di pochi attimi scene di panico mai viste da ventisette anni a questa parte, dai tempi del terremoto del 1985. La macchina della protezione civile si è subito messa in moto, e i sindaci, come prevede la legge, hanno preso il comando delle operazioni, disponendo gli adeguati provvedimenti del caso. A Barga, sono state evacuate tutte le scuole aperte, compreso l’asilo nido Gonnella e l’Isi. Poi, è partita la perlustrazione del territorio comunale. L’assessore alla sicurezza Pietro Onesti spiega: «Non si sono registrati danni a persone o cose. Tanta paura, giustificata, un anziano del capoluogo per lo spavento è stato portato precauzionalmente in ospedale». Nella Valle, la scossa è stata avvertita soprattutto nella parte alta di Barga, ma anche a Mologno e Fornaci la gente è scesa per strada presa dal panico.

Le comunicazioni sono andate in tilt in tutta la Valle del Serchio. Le linee telefoniche erano intasatissime, e solo mezz’ora dopo il sisma si è riusciti a ripristinare la normalità. L’assessore Onesti attacca: «Si sono confermate le mie previsioni dopo l’esercitazione Terex 2010. Il panico è logica conseguenza, e un conto è la simulazione, un altro un terremoto vero. Con un po’ di buonsenso, si sarebbe evitato il blocco delle telecomunicazioni, che ha solo fatto da ostacolo». Stamane saranno effettuati sopralluoghi a scuole ed edifici pubblici e privati con i tecnici comunali, provinciali e del Genio Civile. A Coreglia, il sindaco Valerio Amadei ha disposto, come anche a Gallicano, la chiusura delle scuole ed uffici pubblici.

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