Sicurezza
Elezioni comunali, Favilla annuncia «Sì, mi ricandido»
Non farà una propria lista civica: «Mi sostengono il Pdl ma anche i partiti e i movimenti che appoggiano la giunta»
di Duccio Casini
LUCCA
Mauro Favilla si ricandida. Lo annuncia nella saletta dello storico caffè Pult e mette così fine al tira e molla di voci e a un tormentone che sembrava non avere più fine. Al momento è sostenuto da Pdl, da Socialisti Uniti e Pli, da alcune liste civiche.
Lui confida di avere anche l’appoggio dell’Udc: «Io non ho più incertezze e spero che anche altri manifestino il loro pensiero senza cercare soluzioni stravaganti».
Sulla possibilità che Pietro Fazzi accetti l’invito a correre per il Terzo Polo Favilla è dubbioso: «Mah, che si presenti per Piero Angelini mi pare poco probabile«.
Alla base della decisione di rompere gli indugi, i contatti avuti negli ultimi giorni con movimenti e associazioni «che mi hanno pressato perché sciogliessi il nodo. A dicembre avevo dato la mia disponibilità a condizione che ci fosse stato il consenso della città e dei partiti che mi sostengono in consiglio comunale. Credo che ci siamo, da qui il mio annuncio».
Favilla dice di non voler parlare dei programmi. Ma poi non si trattiene. E diventa un fiume in piena. «Lucca ha progetti bellissimi e importanti da portare a compimento. A partire dalla riqualificazione della zona est del centro, con la rinascita di un quartiere - da S. Francesco a S. Ponziano - un tempo dimenticato perché per i lucchesi quella parte di città finiva in via del Fosso. E poi ci sono i lavori per le aree ovest e sud, all’esterno il rifacimento della porzione che va dai Macelli allo stadio. Senza dimenticare il mercato del Carmine, che tornerà a nuova vita. Per le Mura c’è un investimento di 14 milioni in tre anni. Abbiamo salvato la Geal e Sistema Ambiente, avviato le fognature nelle zone non servite. Lunedì in consiglio comunale annuncerò gli interventi per la rete del gas mentre va avanti l’iter per gli assi viari. Insomma, il carnet è ricco, gli interventi innumerevoli».
E Favilla spera di essere ancora al timone del comando.
«Non farò una mia lista civica». E poi aggiunge: «Sarò a capo di tutto». E giù risate e applausi. Il sindaco sorride: «Nel senso che sarò il candidato delle liste dei partiti e di diverse liste civiche«.
A Piero Angelini, patron di Governare Lucca, il primo cittadino riserva qualche stoccata. «Dice che sono impresentabile? Preciso che non sono stato messo sotto accusa dalla magistratura, che mi ha solo fatto domande su movimenti del tutto leciti sul mio conto corrente. Ho fornito le prove, non ho alcun problema con la giustizia. Se mi arrabbio posso diventare salace - afferma riferendosi ad Angelini - ma questa non è la sede adatta». In caso di rielezioni forse non rinuncerà all’indennità: «Quando c’è stata l’alluvione di Natale nell’Oltreserchio ho aperto un fondo a favore dei cittadini danneggiati versando 10mila euro della mia famiglia. Ma quando ho dato la notizia in consiglio un politico (Sichi di Sel, ndr) ha detto che era uno schaiffo alla miseria. Se questoè l’apprezzamento, tengo lo stipendio».
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