Attenzione
E il vescovo scrive a tutti i lucchesi
LUCCA Usa termini confidenziali, pieni di amore e semplicità. Monsignor Italo Castellani ha così deciso di scrivere una lettera che ha inviato a tutte le famiglie dell’arcidiocesi per un invito all’...
LUCCA
Usa termini confidenziali, pieni di amore e semplicità. Monsignor Italo Castellani ha così deciso di scrivere una lettera che ha inviato a tutte le famiglie dell’arcidiocesi per un invito all’accoglienza e ha riscoprire la fede cattolica. «Ho quasi timore che la mia visita, non annunciata, interrompa il delicato sonno di un bimbo, distolga l’attenzione dei vostri ragazzi dai compiti di scuola, appesantisca i numerosi impegni di voi genitori, importuni i nonni nelle loro abitudini quotidiane, arrechi disturbo agli ammalati avvolti dal mistero della sofferenza, desti meraviglia a unioni di fatto, convivenze o separazioni; in breve, invada l’intimità della vostra famiglia, ma chiedo ugualmente ospitalità perché vorrei condividere con voi una cosa importante. Nei mesi scorsi ho scritto una lettera ai cristiani di Lucca “In ascolto di Dio e in ascolto dell’uomo”. Ora desidero riprendere il discorso nella speranza che possa aiutarci in questo tempo difficile ma anche stupendo a trovare luce e sapienza».
E’ questo l’inizio della lettera del presule che spiega come ha risposto al quesito di uno studente universitario “Vescovo, tu come fai a credere?” rifacendosi al Vangelo. «Dobbiamo accogliere le persone – ha scritto – superando la tentazione del giudizio che poi diventa pettegolezzo maligno e distrugge. Anche in famiglia ogni figlio è diverso dall’altro ma va amato per quello che è e sostenuto nella preghiera e nell’accoglienza festosa».
L’auspicio del presule è quello di mettersi in ascolto dell’altro in famiglia, nel palazzo, al lavoro, nella società, partecipando alla vita sociale e alla proposta delle associazioni di volontariato. Castellani esorta i fedeli a dare ognuno il suo contributo. Infine, invita a leggere il Vangelo ed esprime il desiderio di poter incontrare più lucchesi possibili anche a casa sua, dove ha già aperto le porte ai separati, divorziati e conviventi, gesto particolarmente apprezzato in città.
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