Il Tirreno

Lucca

Una giornata con il bollino rosso

Barbara Antoni e Domenico Tani
Una giornata con il bollino rosso

Oggi si fermano i trasporti. Per fare un pieno, ancora poche le stazioni di servizio che hanno riaperto

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Due stazioni di servizio di nuovo attive in viale Europa, una a San Vito, in viale Castracani e altre sul territorio lucchese e dei comuni limitrofi. Ma l’emergenza benzina non è risolta: per tornare alla normalità, come spiega Emanuele Pasquini, direttore di Confesercenti, ci vorranno altri giorni. Per viabilità e trasporti la tensione, infatti, non cala. Oggi sarà una giornata da bollino rosso, in cui all’emergenza, seppure allentata, del carburante (causata dal blocco degli autostrasportatori), si sommeranno i disagi per lo sciopero dei treni.

Mobilitazioni e blocchi dai quali le associazioni di categoria prendono distanze. Come Confartigianato, il cui direttore Roberto Favilla dice che «ci dissociamo dagli scioperi selvaggi. Abbiamo dato indicazione agli autotrasportatori nostri iscritti di non aderire alla protesta, e l’80% ha seguito il suggerimento. I problemi, per il settore, ci sono. Attendiamo adesso risposte certe e veloci dal governo». O come Federconsumatori, il cui presidente Fabio Coppolella, mentre spiega che «le liberalizzazioni devon essere fatte senza pregiudicare la vita dei cittadini» si dissocia dai blocchi e proteste del genere perché, dati della sua associazione alla mano, «i blocchi fanno aumentare di 21,71 euro la spesa giornaliera di una famiglia, che fanno 144,89 euro in una settimana».

Quanto al rifornimento di carburante, ieri mattina la città si è svegliata con la quasi totalità delle stazioni di servizio chiuse perché le forniture erano esaurite. In mattinata, risulta che una’autocisterna abbia rifornito la stazione di servizio Leclerc di Gallicano (dove le file sono all’ordine del giorno perché benzina e gasolio hanno costi più bassi) e che altre due autocisterne siano giunte da Arcola (La Spezia) e Calenzano. Nel pomeriggio di ieri inoltre una colonna di otto autocisterne a pieno carico da Livorno sono giunte verso Lucca e territori limitrofi, scortate da auto della polizia stradale.

Non più tardi dell’altroieri in prefettura si è svolto un incontro per prendere misure di emergenza: garantire una scorta di ottomila litri di carburante per mezzi di soccorsi, auto mediche per il trasporto di farmaci salvavita e di pazienti dializzati, per mezzi di forze dell’ordine e vigili del fuoco.

Vista la giornata, sono in fibrillazione anche i pendolari della tratta Lucca-Firenze. In particolare, quelli che usano i mezzi Vaibus si aspettano un sovraffollamento sui mezzi, per lo sciopero dei treni. «Ma anche con lo sciopero i treni garantiscono una fascia di andata e di ritorno per i lavoratori pendolari, i bus solo per gli studenti», dice il comitato dei pendolari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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