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Lucca

Sbagliata la trazione del femore, la paziente denuncia l’ortopedica

Sbagliata la trazione del femore, la paziente denuncia l’ortopedica

Presentato un esposto contro la dottoressa anche perché non si sarebbe presentata in ospedale durante il turno di reperibilità ad assistere una persona arrivata con una gamba rotta

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di Ilaria Bonuccelli e Luca Tronchetti

LUCCA. C’è il caso del femore fratturato, non messo in trazione in modo corretto, almeno secondo la denuncia di una paziente. C’è anche il caso del paziente con una gamba fratturata che in ospedale non trova l’ortopedico. Poi ci sono gli esposti di pazienti che sostengono di essere stati trattati male, in modo inaccettabile per un medico. Sempre lo stesso medico: Gerarda Caputo indagata per lesioni e interruzioni di pubblico servizio dalla Procura che, negli ultimi mesi del 2011, spedisce i Nas in ortopedia all’ospedale di Castelnuovo.

La dottoressa sostiene di non essere stata avvisata dell’indagine in corso. E pensa che esposti e denunce siano stati sollecitati , visto che si ritiene vittima di mobbing all’interno del reparto. Non a caso avrebbe perfino presentato una denuncia contro il suo primario, il dottor Andrea Gallacci che risulta, a sua volta, indagato per omessa denuncia, non avendo segnalato i casi di (presunta) malasanità sui quali ha avviato un’indagine il sostituto procuratore Fabio Origlio. La sua posizione, però, sembra piuttosto defilata, al contrario di quella della collega ortopedica che è stata anche sospesa dalla professione, dopo i reclami dei pazienti. Agli atti della procura, risulterebbe una sospensione di 5 mesi da parte dell’azienda sanitaria; la professionista, invece, parla di una sospensione limitata a un solo mese. L’Asl non entra nel merito del provvedimento disciplinare, ma conferma di aver preso i provvedimenti consentiti dalla legge, quando il caso è stato sollevato. Nessun riferimento, invece, alla lettera critica del direttore sanitario dell’Asl di Torre Annunziata sulla professionalità della dottoressa, oggi acquisita agli atti dalla procura.

Le lesioni. L’accusa di lesioni personali è collegata a una denuncia-querela presentata da una paziente arrivata in ospedale con un femore fratturato a giugno del 2011. A effettuare la trazione ortopedica - una procedura che si effettua per allinerare i due segmenti ossei in una frattura - è, appunto, la dottoressa Caputo. La trazione, secondo la denuncia sporta dalla paziente - non sarebbe stata eseguita in modo corretto, tanto da richiedere un intervento successivo del primario. L’ortopedica respinge le accuse, mentre l’Asl sta effettuando accertamenti sulla correttezza della prestazione.

Interruzione di servizio. Questa accusa è, invece, legata a un esposto di un paziente arrivato di notte all’ospedale San Francesco di Castelnuovo con una gamba fratturata.L’accesso al pronto soccorso avviene all’alba del 4 giugno. Al pronto soccorso non c’è l’ortopedico. Ma risulta reperibile sempre la dottoressa Caputo che viene contattata. In ospedale, però, la dottoressa non arriva e affida il paziente alle cure di un collega del reparto. Per questo comportamento, la dottoressa finisce sotto inchiesta con l’accusa di interruzione di pubblico servizio. Tuttavia, l’ortopedica ribadisce di aver «domandato immediatamente se il caso fosse urgente. Mi è stato detto che il paziente doveva essere visto, ma che non era in pericolo. Dall’ospedale mi hanno cercato intorno alle 6,30 del mattino. Alle sette meno dieci ero già in auto. Purtroppo la sera precedente avevo lasciato i fari accesi e la macchina non è partita. Mi sono allora preoccupata di contattare un collega che avrebbe iniziato il turno alle 8. Gli ho spiegato il problema e mi ha assicurato che si sarebbe preso cura lui del paziente di lì a pochi minuti, appena arrivato in ospedale». Secondo la dottoressa Caputo, quindi, sarebbe stato proprio il collega a garantirle la sostituzione. «Fra l’altro - aggiunge la dottoressa - le condizioni del paziente non avrebbero neppure consentito di agire immediatamente. Non a caso anche il mio collega è potuto intervenire solo nel primo pomeriggio. Anche se io fossi stata presente, quindi, non avrei potuto fare nulla. E, quindi, l’accusa è infondata».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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