Il Tirreno

Lucca

INTERVENTI SUL CARCERE

Più assistenza psicologica per i detenuti a S. Giorgio

Più assistenza psicologica per i detenuti a S. Giorgio

LUCCA Più ore per l'intervento dello psichiatra e dello psicologo, maggiore concertazione per realizzare percorsi che prevedano il reinserimento dei detenuti una volta fuori dal carcere e...

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA

Più ore per l'intervento dello psichiatra e dello psicologo, maggiore concertazione per realizzare percorsi che prevedano il reinserimento dei detenuti una volta fuori dal carcere e rivitalizzazione del Protocollo sul carcere firmato da Provincia, Comuni, associazioni di volontariato, cooperative e associazioni di categoria nel 2008. Sono queste le proposte che verranno presentate lunedì sera al consiglio comunale sul carcere: richieste attuabili in tempi brevi per dare risposte concrete ai detenuti e ai lavoratori del carcere San Giorgio.

Questa, almeno, è la posizione della commissione sociale, a lavoro da ieri per presentare un ordine del giorno condiviso da tutti i gruppi consiliari nella seduta consiliare di lunedì, alla quale parteciperanno Don Beppe Giordano, cappellano del carcere, il direttore della struttura, Francesco Ruello e il segretario provinciale del Sappe, il sindacato autonomo di polizia penitenziria, Alfredo Cacciatori. «Stiamo lavorando a questa bozza – spiega Antonio Sichi, capogruppo Sel – per arrivare in aula con una proposta condivisa da tutti. L'idea è di avanzare proposte concrete, realizzabili di concerto con la Provincia, l'amministrazione comunale e l'Asl. Per quanto riguarda la struttura del carcere, molto precaria, sono necessari fondi che dovrebbe stanziare il ministero di Grazia e giustizia ed è chiaro che questo è un intervento molto lungo e che non dà risposte nell'immediato». Per questo - prosegue Sichi- sarebbe «opportuno, intanto, potenziare il supporto psichiatrico e psicologico nel carcere, realizzare progetti per assicurare un percorso formativo ai detenuti e una qualche forma di reinserimento nella società. Ad esempio i detenuti potrebbero essere coinvolti in attività di giardinaggio in accordo con l'Opera delle Mura: questo permetterebbe loro di avere una qualche forma di autonomia economica dentro San Giorgio per far fronte alle esigenze minime».

L'avvocato Silvana Giambastiani, del Gruppo Volontari Carcere, ricorda l'esistenza del protocollo disatteso: «L’accordo riguarda i problemi del carcere ed è volto a favorire l'inserimento delle persone detenute, in esecuzione penale esterna ed ex detenute nella comunità lucchese. Rappresenta uno strumento innovativo che vede soggetti pubblici e privati impegnati nel reinserimento sociale e sostegno alle persone detenute: avrebbe tutti i requisiti per funzionare, ma ad oggi questo non è avvenuto». Un impegno in questo senso viene preso anche dalla Prefettura che assicura, grazie alla collaborazione dell’Asl, tentativi per migliorare la qualità dell’aria nelle celle per fumatori, una migliore sanificazione degli ambienti detentivi e la possibilità di fornire alla cucina del carcere elettrodomestici o utensili dismessi dalle mense pubbliche.

Nadia Davini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa