Il dolore
Muore a 30 anni per cause ignote Chiesta l’autopsia
Martina Caretti arriva all’ospedale ormai in coma: era peggiorata quella che pareva un’influenza
LUCCA
Fino a poco tempo fa Martina era una ragazza sana. Poi prende quella che appare come una banale influenza che si è trascina per diversi giorni con fasi alterne. Improvviso arriva il coma. La corsa in ospedale , al Campo di Marte, e da qui a Pisa. Dove mercoledì muore senza riprendere conoscenza nonostante le cure del personale sanitario. Scompare così Martina, lasciando la mamma Clara, il papà Emilio e tutte le persone care stordite dal dolore.
Martina Caretti 30 anni viveva, fino a pochi giorni fa, a San Colombano con il compagno Giuseppe. Entrambi lavoravano e progettavano il loro futuro pieno di sogni come tutte le giovani coppie. Così fino all’influenza, fatta di fasi alterne, con miglioramenti e ricadute. Solo che con il passare dei giorni Martina è parsa sempre più stanca, anche se questo stato veniva atribuito al malanno di stagione. Invece, tutto precipita nel giro di poche ore. Allora si corre in ospedale dove la ragazza arriva in coma. I medici la trattengono al pronto soccorso per i primi controlli. Viene deciso il suo trasferimento a Pisa. Le sue condizioni appaiono subito molto gravi. L’equipe medica si prodiga al massimo. Martina viene sottoposta ad una serie di controlli che permettono di diagnosticare, in un primo momento, un sospetto ascesso al cervello. Viene allertata la sala chirurgica i medici si preparano ad intervenire chirurgicamente, ma prima di accedere alla sala operatoria il cuore di Martina cessa di battere. Il primario chiede che venga effettuata l’autopsia per chiarire le cause del decesso e tra quindici giorni si potranno avere i risultati. Domani alle 14,30 parenti e amici si ritroveranno nella chiesa di San Colombano per dare l’ultimo saluto a Martina. Al termine della cerimonia religiosa la casa salma verrà tumulata nel cimitero di San Pietro a Vico. La famiglia affranta dal dolore coglie l’occasione per ringraziare il servizio sanitario di Lucca e Pisa, per le «amorevoli cure e l’assistenza ricevuta». E invia « un ringraziamento particolare a tutte le persone che in queste ore di angoscia sono state vicine alla famiglia».
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