Sicurezza
Eurosak torna a produrre ma soltanto per un mese
L’esercizio provvisorio, per la cartiera di Porcari, inizia già da lunedì L’appello del sindaco: «Questa azienda non deve morire, qualcuno la rilevi»
di Nicola Nucci
PORCARI
«L'obiettivo è innanzitutto garantire la continuità produttiva dell'Eurosak e salvaguardare un patrimonio storico ed un'azienda che rappresenta un bene della comunità». Parole del sindaco Alberto Baccini, toccato dalla vicenda del fallimento dell'azienda cartaria porcarese che ha 80 dipendenti e un importante indotto economico che dà lavoro anche ad altre imprese del territorio. «L’attività ripartirà lunedì, sia pure in via transitoria – dice il primo cittadino -. Mi sono attivato con la Provincia, presto ci sarà un tavolo di confronto per cercare di adottare provvedimenti urgenti che possano consentire almeno all'Eurosak di evitare la sospensione dell'attività. Naturalmente c'è tutta la solidarietà e collaborazione del Comune e lancio un appello al mondo industriale lucchese. Dobbiamo scongiurare un pericolosa effetto depressivo non solo per i lavoratori, ma per tutto il settore produttivo di Porcari che ospita il più grande polo cartario d'Europa. Prendo atto della sentenza, ma in un momento di crisi profonda mi auguro che la giustizia, nel rispetto della legge, possa tenere conto del rischio occupazionale per questa storica azienda».
Così parla il sindaco Baccini, che ha partecipato ieri anche a un incontro urgente convovato a Palazzo Ducale dagli assessori Francesco Bambini e Mario Regoli. All’ordine del giorno, appunto, la partenza dell’esercizio provvisorio per l’azienda (si attende l'autorizzazione del giudice delegato), fase prevista dalla procedura fallimentare dato che rimangono alcuni ordini da evadere. Questa fase sarà gestita dal curatore fallimentare al fine di produrre gli ordini che erano stati acquisiti (circa un milione). Si prevede che questo periodo duri una ventina di giorni: sarà messa in produzione la parte di ordinativi che si possono realizzare con le materie prime disponibili (circa il 50% degli ordinativi). Durante la riunione convocata d’urgenza ieri pomeriggio a Palazzo Ducale, a distanza di quarantotto ore dalla notizia del fallimento (all’incontro hanno partecipato i sindacati di categoria e la Rsu, l'associazione Industriali, il curatore Del Prete, la consulente del lavoro Norma Dell'Orfanello) le parti si sono accordate per andare incontro alla richiesta del curatore fallimentare che intende avviare l'esercizio provvisorio già da lunedì.«Gli ordini inevasi e la conseguente richiesta di esercizio provvisorio – dichiarano Regoli e Bambini - dimostrano che l'azienda, nonostante le difficoltà economiche, continua ad avere un mercato, elemento positivo nell'ottica della ricerca di imprenditori interessati a subentrare nella gestione»
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