Sicurezza
Anziana morta, la procura sequestra il tubo
Indagato per omicidio colposo il conducente dell’autocarro che non si era accorto dell’incidente
LUCCA
Omicidio colposo. E’ iscritto nel registro degli indagati il trentacinquenne alla guida dell’autocarro della ditta Del Debbio che trasportava un tubo di polietilene che ha colpito in testa una pensionata di 85 anni uccidendola all’istante. Ieri mattina è stato eseguito l’esame esterno sul cadavere di Emilia Caramanica Pretini, l’anziana residente in via delle Querce ad Arsina colpita da quel tubo che sporgeva dal cassone del furgone. La perizia avrebbe confermato le lesioni alla testa causate dal terribile impatto che non le ha lasciato scampo. E’ passata dalla vita alla morte senza nemmeno rendersene conto. I funerali della donna si terranno domani alle 16 all’obitorio del Campo di Marte. Lascia il figlio Luigi Pretini, ex dipendente del Clap.
Le indagini. Il sostituto procuratore Fabio Origlio ha disposto il sequestro del tubo sistemato sull’autocarro e ha affidato gli accertamenti del caso alla polizia municipale che ha eseguito i rilievi di legge. Il magistrato vuole appurare se quel tubo era stato fissato all’autocarro in modo che non potesse spostarsi, se poteva essere trasportato da quel mezzo e chi eventualmente lo ha sistemato senza i dovuti accorgimenti sopra il camioncino. Il conducente indagato, tra l’altro, almeno inizialmente non si è accorto che la pensionata era stata colpita ed era stramazzata a terra all’altezza della ditta Papeschi sulla via per Camaiore. E’ stato fermato da un paio di automobilisti che hanno assistito all’incidente almeno un chilometro e mezzo più avanti. E sotto choc alla vista del cadavere è dovuto ricorrere alle cure mediche.
Concorso di responsabilità. Anche la vittima avrebbe commesso un errore concorrendo all’incidente. Stava camminando a destra quando il codice della strada impone ai pedoni di percorrere a piedi la carreggiata dall’altro lato. Un concorso di colpa che peserà ai fini processuali.
Multe e sanzioni. Sono numerosi i casi di camion, furgoni, autocarri che trasportano materiale sporgente senza segnalarlo. Nel 2010 la polizia stradale sulle strade provinciali ha elevato 35 violazioni per sporgenze non segnalate anteriori e posteriori e 2 per caduta del carico. Nel 2011 sono 21 le violazioni per le sporgenze e 14 per le cadute o la cattiva sistemazione del carico. In entrambi ai casi le multe sono di 80 euro, ma è previsto il ritiro della carta di circolazione che viene riconsegnata quando si ripristina il cartello di segnalazione.(l.t.)
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