Sicurezza
Portafogli con 2000 euro restituito al proprietario
LUCCA Trova un portafogli con 2300 euro, lo consegna alla polizia e rifiuta un regalo dal giovane che lo ha perduto. Una storia ordinaria che diventa straordinaria di fronte a una realtà quotidiana...
LUCCA
Trova un portafogli con 2300 euro, lo consegna alla polizia e rifiuta un regalo dal giovane che lo ha perduto. Una storia ordinaria che diventa straordinaria di fronte a una realtà quotidiana fatta di imbrogli, raggiri, sotterfugi. Protagonista un’istruttrice di fitness di 45 anni che lavora al Gymnic Club. Venerdì scorso è in auto con il padre che percorre via Matteo Civitali. A un tratto lo fa fermare perchè vede a terra vicino al semaforo un portafogli. «Sono scesa di corsa perchè accanto a un’auto parcheggiata ho visto un portafogli. L’ho aperto, ho dato uno sguardo al documento d’identità. Lì vicino c’era un’agenzia assicurativa. E’ uscito un giovane e lì per lì ho sperato che quel portafogli fosse suo. Invece nulla. Così sono andata a lavoro. La sera, a casa, ho guardato il suo contenuto. C’erano oltre duemila euro. Non ci ho pensato su un attimo. Al mattino dopo ero in questura per consegnare tutto alla polizia affinchè contattassero chi lo aveva perduto e glielo restituissero». E dire che l’istruttrice nel 2006 aveva avuto una disavventura analoga con un finale decisamente amaro. «Dovevo andare in vacanza in Corsica e ho perduto il portafogli con i documenti. Purtroppo non ho avuto la fortuna di trovare chi mi restituisse perlomeno la patente e la carta d’identità».
L’insegnante qualche ora dopo aver restituito il portafogli viene contattata telefonicamente dal proprietario: un operaio di 23 anni che con quel denaro doveva fare dei pagamenti. «E’ stato molto carino. - dice la donna - Voleva a tutti i costi farmi un regalo, mandarmi un pensiero. Io ho rifiutato. Figuriamoci, se uno trova un portafogli con i documenti e si tiene il denaro per me compie un furto. Io non ho fatto niente di speciale. Soltanto il dovere di qualsiasi persona normale. Lui e la sua ragazza hanno cercato di insistere contattandomi anche su Facebook. Io accetto la loro amicizia, ma nessuna ricompensa. Le ricompense si danno a chi compie un gesto eroico».(l.t.)
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