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Lucca

Nessuna contestazione di assenteismo

Nessuna contestazione di assenteismo

L’Asl non attiva la procedura perché il contratto nazionale non prevede sanzioni per questi casi

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LUCCA

Nessuna contestazione di assenteismo da parte dell’Asl. Qualche visita fiscale, ma nessun procedimento per la sospensione del rapporto di lavoro. In base al contratto nazionale di lavoro della Sanità , l’azienda sanitaria non ha mai potuto contestare le assenze per malattie all’ortopedica finita sotto inchiesta per interruzione di pubblico servizio e lesioni personali.

Ogni periodo di assenza - sottolinea l’Asl - è stato giustificato con certificati medici che attestano l’esistenza di una patologia che non fa scattare i termini per un’eventuale contestazione formale. Al riguardo, l’Asl cita l’articolo 11 del contratto nazionale di categoria che recita: «In caso di patologie gravi che richiedano terapie salvavita e altre ad esse assimilabili secondo l’ufficio medico legale dell’azienda sanitaria competente per territorio, come ad esempio l’emodialisi, la chemioterapia, il trattamento per l’infezione da Hiv-Aids nelle fasi a basso indice di disabilità specifica (non è il caso del medico indagato, ndr), sono esclusi dal computo dei giorni di assenza per malattia i relativi giorni di ricovero ospedaliero o di day-hospital e i giorni dovuti alle terapie, debitamente certificati dalla competente Asl o struttura convenzionata. In tali giornate il dipendente ha diritto in ogni caso all’intera retribuzione».Nel caso della dottoressa indagata si parla di oltre 72mila euro lordi nel 2010, comprensivi delle indennità intramoenia e degli arretrati per il rinnovo del contratto. «La procedura per il riconoscimento della grave patologia - prosegue il contratto - è attivata dal dipendente e, ove ottenuto, decorre dalla data della domanda di accertamento».

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