Proteste
’Ndrangheta, muratore arrestato
Da otto anni viveva nella Piana: accusato di far parte di una cosca
CAPANNORI
C’è anche un muratore di Capannori tra i trenta arrestati in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale diCatanzaro su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Si tratta di Antonio Condina, 51 anni, arrestato nella notte dalla sezione criminalità organizzata della squadra Mobile della questura diretta dal dottor Virgilio Russo. Condina è accusato, unitamente ad altre 29 persone, di far parte della cosca della ‘ndrangheta del clan dei “Dell’ Ariola” di Gerocarne fraz. Ariola in provincia di Vibo Valentia. I reati contestati ai 30 arrestati riguardano l’ associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata alle estorsioni, al controllo degli appalti pubblici, al traffico di armi anche da guerra e agli omicidi. Negli anni 1980 e 1990 stando all’accusa il clan dei Dell’Ariola ha effettuato numerosi sequestri di persona a scopo di estorsione. Tra i più noti quelli degli imprenditori Paolo Giorgetti di Meda, Pietro Fiocchi di Lecco e Carlo Celadon di Vicenza, nonché numerosi omicidi nell’ ambito della faida tra i Loielo/Emanuele e i Maiolo, per il controllo del territorio. Condina è accusato di aver ricoperto il ruolo di immediato supporter dei capi della ‘ndrina, con alcuni dei quali è imparentato, e di aver favorito la loro latitanza e ricoperto he ruoli operativi nel gruppo criminale. Risiede con la famiglia nella Piana da 8 anni. Era monitorato dalla Mobile per i precedenti in terra calabrese e l’ appartenenza alla ‘ndrangheta, ma in Lucchesianon si è mai reso responsabile di reati. (r.l.)
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