Sicurezza
Molte assenze ma pochi giorni di malattia per il reparto
Un dato è certo. Il reparto di ortopedia di Castelnuovo è uno di quelli con il tasso più alto di assenteismo fra quelli dell’ospedale San Francesco. Ma al tasso alto di assenteismo - stando ai...
LUCCA
Un dato è certo. Il reparto di ortopedia di Castelnuovo è uno di quelli con il tasso più alto di assenteismo fra quelli dell’ospedale San Francesco. Ma al tasso alto di assenteismo - stando ai dati del 2010 pubblicati sul sito dell’Asl - non corrisponde un alto tasso di malattia. E questo è un fatto anomalo, considerando che la stessa azienda sanitaria tende a giustificare le frequenti assenze della dottoressa indagata per interruzione di pubblico servizio e lesioni proprio con lo stato di salute compromesso della professionista.
La comparazione significativa è fra i tre reparti dell’ospedale garfagnino con la percentuale più alta di assenteismo. Il primo, quello con il record negativo, è la rianimazione: qui la percentuale di assenteismo, nel 2010, per lo meno, è dell’11%. A questa cifra, però. corrisponde anche una percentuale alta (poco meno del 20%) per “altre assenze” non meglio specificate e una percentuale assai contenuta (2,8%) per assenze da malattia.
Un ragionamento analogo può essere portato avanti anche la riabilitazione della Valle del Serchio: il reparto, infatti, ha un tasso di assenteismo del 10%, al quale corrisponde, però, anche un alto tasso di assenze per malattie, di pochissimo al di sotto del 19,5%. In compenso, resta sotto il 6% il tasso di “altre assenze”. Al contrario, in ortopedia, si nota che la percentuale di assenteismo è del 10% mentre il tasso di assenze per malattie è di poco superiore al 4%. E forse questo è l’aspetto più anomalo di tutti i numeri che l’azienda ha pubblicato secondo quanto impone il decreto Brunetta sulla trasparenza dell’operato delle pubbliche amministrazioni. Infatti, l’azienda tende a giustificare con una patologia grave e certificata l’assenza, per periodi prolungati, della dottoressa finita sotto inchiesta anche per interruzione di pubblico servizio. Ma a questa giustificazione non si traduce in giorni effettivi di malattia. In compenso, i problemi di personale del reparto, con le difficoltà di organico, vengono rivelati da un’altra percentuale: quella dei giorni di ferie goduti dai medici. Sempre restando al 2010, ultimo dato disponibile, si vede che i medici di ortopedia hanno consumato il 61,37% di ferie. E’ andata meglio, decisamente, ai colleghi di rianimazione dove la percentuale di ferie godute sfiora il 78%.E anche in riabilitazione, questa percentuale è più alta: superà il 75%, con circa 12 punti in più dell’ortopedia.
Spiegare queste cifre non è semplice. Come non si capisce perché la dottoressa indagata non abbia mai consegnato all’azienda il curriculum. L’Asl, però, assicura che le invierà il sollecito affinché adempia all’obbligo di legge di fornirlo.
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