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Col fiato sospeso per frutta e pesce

Col fiato sospeso per frutta e pesce

Per effetto del blocco iniziano a mancare agrumi e verdure di fuori regione

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LUCCA

In supermercati e botteghe ancora pochi problemi. In pescheria, per esempio, pur con qualche difficoltà il pesce fresco è arrivato, ma il timore c’è di dover tirare giù la saracinesca se gli scioperi dovessero continuare. Nei centri commerciali, invece, la gente fa la spesa facendo qualche acquisto in più per non rimanere sprovvisto, ma niente allarmismi.

«In famiglia siamo in tanti – dice Maria Rosa Giusti – e la spesa è sempre abbondante, noto qualche piccolo aumento su certi tipi di carne e sulle verdure, ma non credo che sia da attribuire allo sciopero. Non sono arrabbiata con i camionisti perché credo che la loro protesta è giusta e sacrosanta».

«Quando faccio la spesa – aggiunge Mara Antoni – scelgo sempre le cose in promozione e devo dire di non avere notato nessun aumento. Oggi ho fatto la spesa come sempre e slavo qualche piccola cosa in più non mi sono lasciata influenzare dalla paura dello sciopero». Una signora esce in fretta dal supermercato con il carrello stracolmo dicendo che ha fatto rifornimento per una settimana. «Ho comprato olio, pasta, latte, acqua e tante cose in scatola. Quando ci sono questi scioperi selvaggi io preferisco farmi delle scorte».

In molti comunque si dichiarano solidali con le rivendicazioni dei camionisti in sciopero sottolineando che le cose vanno male un po’ per tutti e quindi siamo tutti sulla stessa barca. «Ho comprato le solite cose – dice Marta Catelli – e devo dire che non ho notato aumenti, nonostante si sente dire che già ci sono». «Tra le cose che ho acquistato – aggiunge Gianfranco Battistini – non ho trovato aumenti ma solo molti prodotti scontati”.

Anche ieri le pescherie pur con qualcheritardo sono state rifornite. «Stamani abbiamo avuto dei branzini accezionali – dice Gianfranco Battistoni della pescheria l’Angolo di Mare – è pesce che arriva dal Mediterraneo, in particolare dal Golfo del Leone, e ci viene consegnatoda Marsiglia. Purtroppo siamo costretti a vivere alla giornata, perché se lo sciopero prosegue non c’è certezza sulle consegne».

Dove qualche effetto negativo c’è, è nei negozi di frutta e verdura, dove sono già aumentati di prezzo o scarseggiano agrumi e verdure di altre regioni. «Nei mercati scarseggiano le arance della Sicilia, gli zucchini e le verdure che arrivano dal Lazio – dice Valentina Centofanti in piazza della Croce al Giannotti – non così per i prodotti dei nostri contadini».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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