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Lucca

Risale a giugno il progetto di salvataggio

PORCARI Nel giugno 2011 i vertici e le maestranze Eurosak avevano tirato un respiro di sollievo. Il piano di salvataggio dell’azienda leader nel settore imballaggi era stato accolto dai giudici del...

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PORCARI

Nel giugno 2011 i vertici e le maestranze Eurosak avevano tirato un respiro di sollievo. Il piano di salvataggio dell’azienda leader nel settore imballaggi era stato accolto dai giudici del tribunale fallimentare (presidente Francesco Mormino, a latere Giulio Giuntoli e Giacomo Lucente). Una decisione importante che salvaguardava gli 80 posti di lavoro (oggi sono una cinquantina) e consentiva di proseguire l’attività attraverso un piano che tutela i creditori (banche e fornitori in primis). E l’adesione al concordato preventivo da parte dell’assemblea dei creditori fissata il 27 ottobre lasciava davvero ben sperare in un esito positivo della vicenda. Anche perchè i giudici e le banche di riferimento vedevano di buon occhio la cessione a garanzia di alcuni immobili e di macchinari non strategici. Invece il debito contratto con Conai fuori dal concordato ha fatto precipitare la situazione sino alla declaratoria fallimentare.

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