Il dolore
«Nelle notizie attenzione alle persone»
Il senso dell’incontro fra il vescovo e i giornalisti nel giorno in cui si celebra S.Francesco di Sales
LUCCA
«Nel vostro nobile lavoro, date uno sguardo alle persone e alle vite umane coinvolte negli avvenimenti che raccontate, è segno di responsabilità l’impegno a non rivolgere lo sguardo e le attenzioni dei servizi e delle pubblicazioni soltanto alle “tre essere” che sono il sesso, il sangue e i soldi». Questo il messaggio che l’arcivescovo Italo Castellani rivolge ai giornalisti della Diocesi, in occasione dell’annuale appuntamento per celebrare S. Francesco di Sales, patrono della categoria.
Nel lanciare il suo appello fraterno e nel rispondere alle riflessioni dei presenti, giornalisti provenienti un po’ da tutta la provincia, in rappresentanza di varie testate (e di diversi mezzi di informazione) monsignor Castellani è stato coadiuvato da Andrea Fagioli, direttore della rivista cattolica Toscana Oggi. Il messaggio del pastore della chiesa lucchese parte dalla constatazione che «i giornalisti sono spesso pressati dalle necessità economiche e delle vendite che porta loro a fornire notizie e raccogliere dichiarazioni». L’invito è quello di cercare la verità prima di fornire notizie che possono deviare, solo in nome dell’arrivare prima di altri sulla notizia. Su questo punto l’arcivescovo ha condiviso anche una propria testimonianza con le persone che hanno preso parte al confronto sulla comunicazione: «E’ capitato che voi giornalisti abbiate cercato me o qualche mio collaboratore per chiedere una nostra dichiarazione, a pochi minuti dall’avvenimento; in questi casi, non potete pretendere risposte approfondite, perché è mio compito e compito della Chiesa documentarsi prima di emettere giudizi e soprattutto di portare rispetto per le persone coinvolte».
La necessità di dare notizie, anche se le fonti sono poco chiare e anche se poi spesso sono subito rimpiazzate da nuove notizie, è stata la materia di riflessione suggerita da d Fagioli. Il direttore di Toscana oggi, al riguardo, ha anche fornito alcuni esempi recenti di come notiziari web e siti internet sono costantemente impegnati a dare notizie presunte vere, salvo poi smentire per fornirne altre, anche per la fretta di mettere in rete sempre qualche cosa di nuovo o di aggiornato .
Con una battuta, l’arcivescovo Castellani invita, inoltre, i giornalisti ad approfondire e dare maggiore spazio alle buone notizie: «Ho una missione in comune con voi giornalisti, quella di annunciare e testimoniare ogni giorno la “Buona Novella”; in questo periodo di crisi economica, ci sono state tante persone e tante organizzazioni, anche di volontari, che si sono prodigate per venire incontro alle famiglie in difficoltà. Diamo valore, allora, a queste belle e concrete azioni, prendendo esempio da S. Francesco di Sales che a Ginevra, a cavallo tra il 1500 e il 1600, si è prodigato per diffondere i valori cristiani realizzando veri e propri opuscoli con linguaggio comprensibile e popolare, impegnandosi anche in prima persona per la divulgazione di quanto scriveva con affissioni e consegna presso le singole case della città».
Michele Citarella
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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